Il quadrilatero di cemento del Quarticciolo è stato teatro, nella giornata di ieri, di una imponente operazione di controllo che ha visto scendere in campo i reparti d’élite dell’Arma dei Carabinieri. Un intervento “a tenaglia” studiato nei minimi dettagli per soffocare i canali di rifornimento di crack e cocaina che, da tempo, hanno trasformato i lotti condominiali in un supermercato della droga a cielo aperto.

L’operazione, condotta dai militari della Compagnia di Roma Casilina insieme ai paracadutisti del 1° Reggimento Tuscania, è scattata d’intesa con la Procura della Repubblica di Roma. L’obiettivo, condiviso in sede di Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica e caldeggiato dal Prefetto di Roma, dott. Lamberto Giannini, era quello di ripristinare la legalità in un’area periferica dove le piazze di spaccio operano con inquietante sistematicità.

Il bilancio finale parla di 18 arresti complessivi. Tra questi, 17 soggetti sono stati sorpresi in flagranza di reato: tre sono italiani, mentre 14 sono cittadini stranieri provenienti dall’area centro e nord-africana, tutti già noti alle forze dell’ordine per precedenti specifici. A loro si aggiunge un altro uomo, rintracciato durante i controlli, su cui pendeva un’ordinanza di custodia cautelare in carcere. Il sequestro è ingente: oltre 500 dosi tra cocaina e crack, oltre a una pistola scacciacani e un pericoloso coltello a serramanico.

Un elemento di colore, che ben fotografa l’efficacia dell’intervento, è rappresentato dal corto circuito generato nelle piazze di spaccio. I blitz consecutivi dei Carabinieri hanno letteralmente mandato in tilt il sistema distributivo del quartiere. In diversi momenti della giornata, infatti, si sono formate file di clienti rimasti senza pusher, con circa venti persone in attesa agli angoli delle strade, ignari del fatto che i loro venditori abituali fossero già stati caricati sulle gazzelle dell’Arma.
Non sono mancati i tentativi di fuga. Cinque degli indagati hanno cercato di dileguarsi a piedi tra i labirinti dei cortili e delle abitazioni popolari, lanciando via i pacchetti di stupefacente nel disperato tentativo di disfarsi delle prove. Tuttavia, la presenza dei paracadutisti del Tuscania ha reso vana ogni resistenza: i sospettati sono stati bloccati al termine di rapidi inseguimenti condotti in piena sicurezza per i residenti.
Le autorità hanno confermato che la pressione sul territorio non diminuirà. Quella di ieri non è un’azione isolata, ma parte di un dispositivo di sicurezza più ampio volto a bonificare le aree più sensibili della Capitale. L’intervento al Quarticciolo segna un punto importante nella lotta al degrado, restituendo, almeno per ora, un respiro di normalità agli abitanti del quartiere.




