Controlli serrati sulla filiera della lavorazione e del sezionamento delle carni in provincia di Frosinone, dove nei giorni scorsi i Carabinieri del NAS di Latina hanno intensificato le ispezioni nell’ambito della strategia operativa mensile disposta dal Comando Carabinieri per la Tutela della Salute di Roma.
L’attività, mirata a garantire sicurezza alimentare, corretta informazione al consumatore e qualità dei prodotti, ha portato alla luce una serie di gravi irregolarità in diversi esercizi del settore. Il bilancio finale parla di sanzioni amministrative per 6.834 euro e del sequestro di oltre tre quintali di alimenti non conformi.
In un comune della provincia di Frosinone, all’interno di un laboratorio del settore carni, i militari hanno proceduto al sequestro amministrativo di circa tre quintali di prodotti alimentari tra cui pasta, pizza, patate, uova, lievito madre e farine. Gli alimenti risultavano con termine minimo di conservazione o data di scadenza superati, in alcuni casi anche da tempo. Le violazioni sono state ricondotte al mancato rispetto delle procedure di autocontrollo previste dal manuale HACCP, con una sanzione amministrativa di 2.000 euro.
In un altro comune alle porte del capoluogo, sempre in un laboratorio di lavorazione delle carni, i Carabinieri del NAS hanno sequestrato 133 confezioni di salumi le cui etichette erano prive dell’indicazione di alcuni ingredienti utilizzati nella produzione. Una carenza rilevante, che compromette la trasparenza verso il consumatore e impedisce una corretta tutela in presenza di eventuali allergeni. In questo caso è stata elevata una sanzione di 1.334 euro.
Nella stessa area, durante un controllo in una macelleria, i militari hanno rinvenuto e sequestrato 211 uova prive della timbratura identificativa obbligatoria e della documentazione necessaria a garantirne la tracciabilità. Un’omissione che rende impossibile risalire all’origine del prodotto e verificarne i requisiti sanitari. Al titolare dell’attività è stata contestata una sanzione amministrativa di 1.500 euro.
L’ultimo intervento ha riguardato il Comune di Frosinone, dove all’interno di un supermercato sono stati sequestrati circa 300 chilogrammi di prodotti carnei con data di scadenza superata, detenuti in violazione delle procedure di autocontrollo previste dalla normativa vigente. Anche in questo caso è scattata una sanzione amministrativa di 2.000 euro.
L’operazione si inserisce in un più ampio dispositivo di controllo a tutela della salute pubblica, particolarmente significativo in un comparto delicato come quello delle carni e dei prodotti di origine animale. Conservazione, etichettatura e tracciabilità rappresentano infatti un presidio essenziale di prevenzione e sicurezza, a difesa dei consumatori e del corretto funzionamento del mercato.




