Nei giorni scorsi, i Carabinieri del Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale Agroalimentare e Forestale (N.I.P.A.A.F.) del Gruppo Carabinieri Forestale di Frosinone hanno sottoposto a sequestro una porzione di un impianto di autolavaggio ubicato nel Comune di Patrica. L’intervento rientra nell’attività di controllo finalizzata alla tutela del territorio e alla prevenzione dei reati ambientali.
Durante il sopralluogo, i militari hanno accertato che l’impianto gestiva i reflui industriali prodotti dal lavaggio delle autovetture in maniera non conforme alla normativa vigente. Una parte delle acque contaminate defluiva infatti attraverso fessure presenti nella pavimentazione, senza essere convogliata verso sistemi di raccolta e trattamento.
Questa pratica comporta un concreto rischio di contaminazione del terreno e potenziale inquinamento delle falde acquifere, aumentando la pressione su un contesto già fragile. L’impianto si trova all’interno del Sito di Interesse Nazionale (SIN) del fiume Sacco, un’area nota per i ripetuti episodi di inquinamento e per lo stato di degrado ambientale. Lo scarico diretto di sostanze come detergenti, idrocarburi e oli esausti rappresenta, secondo i Carabinieri Forestali, un fattore di ulteriore compromissione della qualità del suolo e dell’ecosistema circostante.
Per queste ragioni, la porzione dell’impianto non dotata di griglie di raccolta è stata sequestrata, e il gestore di fatto denunciato all’Autorità Giudiziaria per lo scarico illecito di reflui industriali. L’azione dei Carabinieri Forestali mira a garantire la sicurezza ambientale e la protezione delle risorse naturali nella provincia di Frosinone.
Il lavoro del N.I.P.A.A.F. e dei Nuclei dipendenti dal Gruppo Carabinieri Forestale di Frosinone si inserisce in un’attività costante di controllo tecnico-scientifico del territorio, finalizzata a prevenire e reprimere condotte che possano compromettere la salute pubblica e la qualità dell’ambiente. I Carabinieri invitano inoltre i cittadini a segnalare eventuali comportamenti illeciti attraverso il numero gratuito di emergenza ambientale 1515, contribuendo così alla salvaguardia del territorio.




