Erano circa le ore 01.30 di oggi, 23 gennaio 2026, quando un commando di malviventi ha tentato l’assalto al cantiere per la realizzazione della quarta linea del termovalorizzatore di San Vittore del Lazio. Un colpo potenzialmente ingente, studiato nei dettagli ma sfumato grazie alla prontezza del personale di sorveglianza e al successivo intervento delle forze dell’ordine.
L’allarme è scattato quando gli addetti alla sicurezza interna hanno notato presenze sospette e movimenti furtivi all’interno dell’area dei lavori. La segnalazione è arrivata immediatamente alla centrale operativa, permettendo ai Carabinieri della Stazione di Cervaro e a una pattuglia della Sezione Radiomobile della Compagnia di Cassino di convergere rapidamente sul punto indicato. L’arrivo in massa dei militari ha colto di sorpresa i soggetti che si erano introdotti nel perimetro del cantiere, i quali, vistosi ormai braccati e senza vie di scampo facili, hanno preferito desistere dal loro intento criminale.
Approfittando dell’oscurità e della fitta vegetazione circostante, i malviventi si sono dileguati nelle campagne limitrofe, facendo perdere le proprie tracce pochi istanti prima che i militari dell’Arma dei Carabinieri potessero chiudere il cerchio. Durante la successiva perlustrazione della zona, finalizzata a individuare possibili nascondigli o mezzi di appoggio, gli uomini della Stazione di Cervaro hanno rinvenuto un furgone con le chiavi ancora inserite nel cruscotto.
Dagli accertamenti effettuati in tempo reale sulla targa e sul telaio del veicolo, è emerso che il mezzo era stato rubato poco prima presso un’altra azienda situata nelle vicinanze del sito industriale. Il furgone, che con ogni probabilità sarebbe servito per caricare e trasportare via i macchinari e le attrezzature di valore dal cantiere del termovalorizzatore, è stato sequestrato e immediatamente restituito al legittimo proprietario, ignaro fino a quel momento del furto subito.
Attualmente sono in corso verifiche minuziose da parte dei responsabili delle ditte impegnate nei lavori della quarta linea per accertare se, nonostante la fuga precipitosa, i ladri siano riusciti a sottrarre piccoli utensili o attrezzature prima dell’arrivo delle pattuglie.




