Nella giornata di ieri, 23 gennaio 2026, è stato effettuato un servizio straordinario di controllo del territorio interforze nella città di Frosinone, pianificato sulla base delle esigenze emerse in sede di Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica e coordinato dal Questore della Provincia di Frosinone.
All’operazione hanno preso parte la Polizia di Stato, anche con equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine Lazio e della Squadra Cinofili, l’Arma dei Carabinieri, la Guardia di Finanza e la Polizia Locale, in un’azione congiunta finalizzata a rafforzare la presenza delle forze dell’ordine sul territorio e a garantire maggiori livelli di sicurezza urbana.
L’attività si è concentrata in maniera equilibrata nelle aree della città ritenute più sensibili, con l’obiettivo di prevenire e reprimere i reati di natura predatoria e contrastare lo spaccio di sostanze stupefacenti. Contestualmente sono stati effettuati controlli anche sugli esercizi pubblici, per verificare il rispetto della normativa vigente.
Nel corso del servizio sono stati predisposti 12 posti di controllo, che hanno consentito di verificare la regolarità di oltre 70 veicoli, con la contestazione di 9 sanzioni al Codice della Strada, e di identificare più di 100 persone.
Durante le attività, quattro soggetti — due italiani, un guineano e un egiziano — sono stati segnalati amministrativamente alla Prefettura perché trovati in possesso di sostanza stupefacente per uso personale. Inoltre, nell’area di Piazzale Sandro Pertini, il fiuto del cane antidroga “Odina” della Squadra Cinofili di Nettuno della Polizia di Stato ha permesso di individuare e sequestrare quasi 4 grammi di hashish, abilmente occultati a margine della carreggiata.
Complessivamente, lo stupefacente rinvenuto e sequestrato nel corso del servizio ammonta a oltre 11 grammi.
Per altri due soggetti, al termine delle verifiche, è stata avanzata la proposta di Foglio di Via Obbligatorio al Questore della Provincia di Frosinone Stanislao Caruso. Si tratta di un provvedimento amministrativo di prevenzione che vieta il ritorno nel capoluogo a persone ritenute potenzialmente pericolose per l’ordine e la sicurezza pubblica.
Un’operazione che conferma l’attenzione costante delle istituzioni e delle forze dell’ordine nel presidiare il territorio e rispondere in modo coordinato alle esigenze di sicurezza della città.




