Il cuore pulsante dell’innovazione laziale batte forte a Trastevere. Lunedì 26 gennaio il WeGIL, hub culturale polifunzionale della Regione Lazio, ha ospitato la prima assemblea generale della RIAL – Rete di Imprese dell’Aerospazio-Difesa del Lazio, una delle filiere più complete e avanzate d’Italia che comprende oltre 50 aziende specializzate nei settori dell’elettronica, sensoristica, avionica, componentistica e materiali innovativi, spazio e applicazioni satellitari.
Una serata molto partecipata che ha visto la presenza di numerosi aderenti alla rete, rappresentanti di grandi aziende del settore, giornalisti e addetti ai lavori, tutti riuniti per disegnare il futuro dell’aerospazio e della difesa nel territorio laziale. Sul palco del WeGIL si sono alternati alcuni dei protagonisti principali di questa sfida strategica: l’assessore regionale allo Sviluppo economico e vicepresidente della Regione Lazio Roberta Angelilli, Jacopo Recchia, presidente della RIAL, Francesco Marcolini, presidente di Lazio Innova. Presenti anche rappresentanti di Avio S.p.A. e Thales Alenia Space.
L’assessore Roberta Angelilli ha inquadrato l’iniziativa in un contesto strategico più ampio, sottolineando come questo sia “un momento particolarmente decisivo” per il settore. “Ci sono grandi strategie a 360 gradi, non solo a livello regionale e italiano, ma soprattutto europeo”, ha spiegato, facendo riferimento al dibattito in corso al Parlamento europeo sullo Space Act e alle nuove priorità comunitarie su sicurezza, cyber sicurezza e difesa.

La vicepresidente ha evidenziato un passaggio fondamentale: “Inizialmente le cinque priorità fissate dalla Commissione europea erano opzionali”, ha ricordato, “ma la Commissione ha rotto gli indugi e per tutto quello che riguarda la competitività, la difesa è automaticamente di default un campo d’azione”. Una svolta che apre nuove opportunità per il sistema laziale, che non deve più affrontare “la difficoltà a chiudere dei recinti”, ma può “aprire a tutte le imprese del settore le opportunità della riprogrammazione e della programmazione europea”.
Roberta Angelilli ha rivendicato con orgoglio il ruolo del Lazio: “Siamo la seconda economia italiana e abbiamo un sistema molto forte nel settore dell’aerospazio, della difesa e della sicurezza. Abbiamo numeri molto importanti in termini di imprese, addetti e ricerca, quindi abbiamo le carte in regola per una grande performance”. Ma ha anche chiarito che le protagoniste sono le grandi imprese, che però “ci chiedono di creare le condizioni per un terreno fertile, un bacino di riferimento che si colleghi con le PMI, le start-up e il mondo della ricerca”.

Il concetto di fare sistema è stato il leit-motiv dell’intervento dell’assessore, che ha citato l’esperienza americana come modello: “Quando vai in America, anche se incontri soggetti diversi, quando si confrontano con un’istituzione parlano al plurale: ‘noi facciamo, noi stiamo progettando’. Noi invece siamo sempre autoreferenziali”. La sfida, secondo Angelilli, è proprio quella di costruire un “noi collettivo”, capace di fare sintesi tra tutte le componenti del sistema produttivo e della ricerca.
Jacopo Recchia, presidente della RIAL, ha illustrato il programma operativo della rete: “abbiamo parlato di quello che faremo quest’anno e del coinvolgimento della Regione Lazio che ha sposato appieno il progetto”. L’annuncio più importante riguarda la creazione di “un tavolo permanente tra grandi player e piccole e medie imprese della Regione Lazio affinché riusciamo a promuovere dei progetti di sviluppo di queste aziende nel nostro territorio con investimenti mirati, magari agevolati”. L’obiettivo è chiaro: mettere in contatto le grandi aziende, che “hanno bisogno di queste piccole imprese”, con le PMI locali, creando opportunità concrete di collaborazione e crescita.

Filippo Del Monte, membro del Board RIAL, ha sottolineato l’importanza strategica dell’appuntamento: “Questa sera ha confermato l’importanza e la centralità della rete nella costruzione di un ecosistema della difesa e dell’aerospazio, sia dal punto di vista industriale che della fornitura dei servizi sul territorio regionale”. Del Monte ha evidenziato come l’assemblea rappresenti uno degli appuntamenti più importanti “per gettare le basi della costruzione del distretto aerospaziale del Lazio che attendiamo da anni con un certo fermento”, sottolineando come la rete, “prettamente territoriale”, possa portare “l’energia delle piccole e medie imprese del settore”.

Francesco Marcolini, presidente di Lazio Innova, ha sintetizzato l’essenza del progetto: “Abbiamo presentato la rete RIAL, una rete di oltre 50 imprese del Lazio attive nel settore dell’aerospazio. Abbiamo parlato di filiere produttive, di BAN, di finanziamenti”. L’obiettivo, ha spiegato, è quello di “mettere tutte queste aziende in filiera con i grandi gruppi industriali per trovare nuove commesse, nuovi mercati e nuovi prodotti”.
La RIAL si configura dunque come uno strumento operativo concreto per tradurre in opportunità reali le potenzialità del sistema laziale. Con circa 50 aziende specializzate in settori ad alta tecnologia come elettronica, sensoristica, avionica e applicazioni spaziali, la rete rappresenta un ecosistema completo capace di competere a livello europeo e internazionale.
La scelta del WeGIL come location per questa prima assemblea non è casuale: l’hub culturale di Trastevere è diventato negli anni un punto di riferimento per eventi istituzionali e culturali della Regione Lazio, un luogo dove innovazione e tradizione si incontrano, proprio come accade nella filiera dell’aerospazio dove tecnologie di frontiera si fondono con una consolidata tradizione industriale.
La presenza di rappresentanti di colossi come Leonardo Elicotteri, Avio, Thales Alenia Space e dell’associazione di categoria AIAD testimonia l’interesse del grande settore industriale verso questa iniziativa, che promette di creare quel ponte operativo tra grandi gruppi e piccole-medie imprese tanto invocato da tutti gli attori in campo.





















L’assemblea del WeGIL segna dunque l’inizio di una nuova fase per l’aerospazio laziale: dall’enunciazione di principi alla costruzione di strumenti operativi concreti, dal protagonismo individuale al fare sistema, dalla frammentazione alla rete. Un percorso ambizioso ma necessario per affrontare le sfide che arrivano da Bruxelles e dai mercati internazionali, con la consapevolezza che il Lazio, come ha ricordato Angelilli, “ha le carte in regola” per giocare da protagonista.
Ora la parola passa ai fatti: il tavolo permanente annunciato da Jacopo Recchia dovrà dimostrare di saper tradurre in progetti concreti e investimenti mirati la visione strategica emersa in questa prima assemblea. Le 50 imprese della RIAL attendono risposte concrete, e la Regione Lazio sembra pronta a raccogliere la sfida di fare da ponte tra le esigenze del territorio e le opportunità che arrivano dall’Europa.




