COLLEFERRO – Viaggiava a tutta velocità sull’autostrada A1, diretto verso sud, con migliaia di euro in oro e contanti nascosti nella biancheria intima. Il bottino di una truffa ai danni di un’anziana ultraottantenne, raggirata con il collaudato e odioso metodo del “finto carabiniere”. Ma la corsa del malvivente si è fermata lunedì 26 gennaio all’altezza di Colleferro, dove gli agenti della Polizia Stradale di Roma Sud lo hanno intercettato e arrestato.
La vicenda ha inizio quando una pattuglia nota un’automobile che sfreccia ben oltre i limiti di velocità consentiti. Scatta l’alt e il conducente, un italiano di 34 anni con precedenti specifici, viene fermato per il controllo. Sin da subito l’uomo appare visibilmente agitato e nervoso, un atteggiamento che insospettisce gli agenti. Quando gli viene chiesto di esibire i documenti di identificazione, risulta sprovvisto. Alla domanda sul motivo del viaggio, le risposte sono evasive e contraddittorie.
L’evidente stato di tensione e le lacune nelle giustificazioni spingono la Polizia Stradale ad approfondire il controllo. Viene disposta la perquisizione personale e del veicolo. Ed è proprio durante la perquisizione che emerge la verità: negli slip, l’uomo nasconde diversi gioielli e oggetti preziosi in oro, oltre a una somma di denaro contante. Alla richiesta di spiegare la provenienza di quei beni, il 34enne non è in grado di fornire alcuna giustificazione credibile.
Gli agenti ispezionano quindi l’automobile e rinvengono due smartphone con applicazioni di navigazione attive. Un dettaglio apparentemente banale che si rivela determinante: la cronologia delle app mostra come ultime destinazioni i comuni di Modena e Maranello, in Emilia-Romagna. Un indizio che, unito al nervosismo del conducente e alla refurtiva trovata, fa scattare immediatamente i controlli incrociati con le forze dell’ordine della zona.
Grazie alla tempestiva collaborazione con i militari della Stazione dei Carabinieri di Maranello, il quadro si completa rapidamente. Viene accertato che l’oro e il denaro sequestrati, per un valore complessivo di circa 5.000-6.000 euro, costituivano il bottino di una truffa perpetrata proprio quel giorno ai danni di una donna ultraottantenne residente a Maranello. La vittima era stata raggirata con la tecnica del “finto carabiniere”, uno dei metodi più diffusi e spregevoli utilizzati dai malviventi per derubare persone anziane e fragili.
Questo sistema criminale, purtroppo ancora molto diffuso su tutto il territorio nazionale, prevede che i truffatori contattino telefonicamente le vittime, generalmente persone sole e di età avanzata, spacciandosi per appartenenti alle forze dell’ordine. Il copione è sempre lo stesso: viene raccontato che un figlio o un parente stretto è stato arrestato o ha causato un grave incidente, e che per evitare conseguenze penali più pesanti è necessario consegnare immediatamente tutto il denaro e gli oggetti di valore disponibili in casa. La paura e lo stato di agitazione portano le vittime a credere alla messinscena e a consegnare i propri risparmi di una vita nelle mani dei criminali.
Si tratta di un fenomeno in continua crescita che colpisce i soggetti più vulnerabili della società. Tra le vittime recenti di truffe simili figura anche Federica Burger, moglie del noto regista e sceneggiatore Enrico Vanzina, raggirata alcuni mesi fa con modalità analoghe. Un episodio che dimostra come nessuno sia davvero al sicuro da questi raggiri, ma che vede nelle persone anziane le prede preferite dei malviventi.
Alla luce delle prove raccolte e della collaborazione investigativa tra Polizia Stradale e Carabinieri, il 34enne è stato tratto in arresto. Su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, l’uomo è stato trasferito nel carcere di Velletri dove rimane a disposizione della magistratura. La refurtiva è stata sequestrata e sarà restituita alla legittima proprietaria, l’anziana donna di Maranello che ha visto svanire in pochi minuti i risparmi di una vita.
L’operazione della Polizia Stradale di Roma Sud rappresenta un importante successo nella lotta contro questo tipo di criminalità predatoria, ma l’invito rivolto ai cittadini, soprattutto agli anziani e ai loro familiari, resta quello della massima attenzione. Le forze dell’ordine non chiedono mai denaro o preziosi per telefono e non inviano mai personale a domicilio per ritirare contanti o gioielli. In caso di chiamate sospette, è fondamentale interrompere immediatamente la conversazione e contattare direttamente il 112 o recarsi presso la più vicina stazione di polizia o caserma dei carabinieri.




