Un’operazione dei Carabinieri del NAS di Latina coordinati dal Ten. Carmine Cesa ha portato alla luce una situazione allarmante per la salute pubblica nell’area del Sorano, nella provincia di Frosinone. Nei giorni scorsi i militari hanno sequestrato circa 60 quintali di carta plastificata destinata al contatto con alimenti, prodotta completamente al di fuori di ogni norma di sicurezza da uno stabilimento che operava in totale clandestinità.
L’intervento si inserisce nell’ambito di una più ampia attività di controllo sul settore alimentare che i Carabinieri del NAS stanno conducendo nel territorio ciociaro, con particolare attenzione ai materiali e agli oggetti destinati a venire a contatto con gli alimenti, i cosiddetti MOCA. Questi prodotti, benché apparentemente marginali rispetto al cibo vero e proprio, rivestono un ruolo cruciale nella sicurezza della filiera alimentare.
Lo stabilimento cartotecnico ispezionato produceva e commercializzava all’ingrosso carta plastificata utilizzata principalmente da macellerie e pizzerie della provincia per la conservazione e la somministrazione di alimenti carnei e prodotti da forno. Un materiale che quotidianamente entra in contatto diretto con cibi destinati al consumo umano e che, per questo motivo, deve rispettare rigorosi standard di sicurezza.
Durante l’ispezione, i militari del NAS hanno fatto una scoperta preoccupante: l’intero quantitativo di carta plastificata presente nello stabilimento era stato prodotto senza essere sottoposto ai sistemi di controllo qualità previsti dalla normativa vigente. In altre parole, nessuna verifica sulla sicurezza di questi materiali era stata effettuata prima della loro commercializzazione.
La normativa europea impone che i materiali destinati al contatto con gli alimenti siano opportunamente testati e tracciati lungo tutta la filiera produttiva Ministero della Salute, dal momento della fabbricazione fino all’utilizzo finale da parte di esercizi commerciali come macellerie e pizzerie. Questa tracciabilità consente alle autorità di intervenire rapidamente in caso di problemi, ritirando dal mercato eventuali prodotti pericolosi.
I rischi legati all’utilizzo di carta plastificata non controllata sono tutt’altro che trascurabili. I materiali a contatto con alimenti possono cedere sostanze indesiderate ai prodotti alimentari, alterandone la qualità e rappresentando un potenziale rischio per la salute umana Issuu. Nel caso specifico della carta plastificata, sussiste il rischio di migrazione negli alimenti di sostanze tossiche quali piombo e ftalati, presenti soprattutto negli inchiostri delle carte destinate al riciclo Issuu.
La situazione risulta particolarmente critica quando questi materiali vengono a contatto con alimenti umidi e ricchi di grassi, come la carne o la pizza: tali condizioni favoriscono il rilascio degli inquinanti e delle sostanze pericolose presenti nella cellulosa Issuu. Anche le alte temperature, tipiche della preparazione di prodotti da forno, possono accelerare il processo di migrazione delle sostanze nocive dal contenitore all’alimento.
Di fronte a questa grave irregolarità, i Carabinieri hanno proceduto al sequestro amministrativo dell’intero stock di materiale non tracciato. Ma le verifiche non si sono fermate qui. Approfondendo i controlli sullo stabilimento, è emerso che l’azienda operava completamente priva delle necessarie autorizzazioni, configurandosi come un’attività del tutto abusiva.
A questo punto è intervenuto il personale dell’ASL, allertato dai militari, che ha disposto l’immediata cessazione di ogni attività produttiva e commerciale. Al titolare dell’azienda sono state contestate sanzioni amministrative per un importo complessivo di 16mila euro, ma le conseguenze potrebbero non fermarsi qui, considerata la gravità delle violazioni accertate.
L’operazione ha fatto emergere un aspetto spesso sottovalutato della sicurezza alimentare: non sono solo gli alimenti in sé a dover essere controllati, ma anche tutti quei materiali che, entrando in contatto con essi, possono trasformarsi in veicoli di sostanze nocive per i consumatori. Un cartone per pizza apparentemente innocuo può in realtà nascondere insidie significative se prodotto senza i dovuti controlli.
I Carabinieri del NAS di Latina hanno evidenziato che continueranno a mantenere alta l’attenzione su tutti i settori correlati alla salute del consumatore, compresi quelli che possono apparire marginali ma che in realtà hanno un impatto diretto sulla sicurezza di ciò che mangiamo ogni giorno.
Resta ora da capire quale sarà il destino del materiale sequestrato e se ci saranno provvedimenti di ritiro anche per quella carta plastificata che lo stabilimento abusivo era riuscito a distribuire prima dell’intervento delle autorità. Un’operazione che solleva interrogativi sulla necessità di intensificare i controlli su tutta la filiera dei materiali destinati al contatto con gli alimenti, soprattutto in un settore come quello della ristorazione dove l’utilizzo di questi prodotti è massiccio e quotidiano.




