Alcune notti fa una famiglia di Morolo, residente nella parte bassa del paese, ha vissuto attimi di puro terrore quando alcuni ladri si sono introdotti nella loro villa, apparentemente protetta da telecamere, antifurto e porte blindate.
A raccontarlo è il collega giornalista Emiliano Papillo sull’edizione di ieri, 27 gennaio 2026, de “Il Messaggero”.
Secondo le testimonianze raccolte da Papillo, si trattava di almeno quattro o cinque uomini tutti incappucciati. Uno dei malviventi era nella camera matrimoniale, altri nelle stanze dei figli e nel salotto, mentre uno rimaneva presumibilmente di guardia, pronto a segnalare eventuali movimenti della famiglia.
La presenza dei ladri è stata scoperta solo quando la stanza era già stata messa a soqquadro. I due coniugi sono rimasti paralizzati dalla paura, incapaci di reagire. «Ricordo che si mettevano le mani davanti alla bocca, forse per non far capire il loro accento», ha raccontato la donna a “Il Messaggero”.
Il momento più drammatico è avvenuto quando la figlia trentenne si è svegliata improvvisamente e si è trovata faccia a faccia con uno dei malviventi. La giovane ha reagito istintivamente, scatenando una colluttazione violenta che l’ha vista cadere a terra con ferite lievi. «È stato il momento peggiore – ha spiegato Annamaria – eravamo terrorizzati».
Subito dopo la reazione della ragazza, i ladri hanno deciso di darsi alla fuga, facendo perdere le proprie tracce. Sul caso indagano i Carabinieri della Stazione di Morolo, coordinati dal mar. Antonio La Bella, che hanno già avviato accertamenti per identificare gli autori e ricostruire la dinamica dell’intrusione.




