Due giorni fa, martedì 27 gennaio 2026, sulla pagina Facebook del Sindaco di Anagni avv. Daniele Natalia è stato annunciato un nuovo obbligo per i cittadini di Anagni: conferire l’indifferenziato esclusivamente in sacchetti trasparenti. La comunicazione social, tuttavia, non è accompagnata da alcun atto formale pubblicato sull’albo pretorio del Comune di Anagni, generando dubbi sulla validità della disposizione.
Secondo quanto evidenziato dal capogruppo in consiglio comunale di LiberAnagni, avv. Luca Santovincenzo, anche qualora l’atto fosse stato adottato correttamente, ogni nuovo obbligo richiede un periodo di preavviso adeguato, una pubblicazione formale e un’informazione chiara ai cittadini, elementi ad oggi mancanti. Restano inoltre perplessità sulla possibilità di modificare le modalità di conferimento dei rifiuti senza una revisione regolamentare e contrattuale, nel rispetto delle normative vigenti.
Il capogruppo sottolinea come i cittadini facciano affidamento sulla regolarità degli atti amministrativi e non su annunci improvvisati sui social. “Pretendere obbedienza senza rispettare regole, decoro e dignità dei cittadini non è collaborazione, è prepotenza amministrativa”, ha commentato l’avv. Santovincenzo.
Il servizio rifiuti di Anagni mostra criticità ormai da tempo: strade sporche, disservizi continui nelle frazioni, l’isola ecologica mai realizzata e penali mai applicate. La richiesta di convocare la Commissione Ambiente per discutere le scelte strategiche rimane inascoltata, mentre l’amministrazione ha prorogato la gestione precedente senza spiegazioni e aumentato la TARI due volte in dieci mesi, anticipandone persino la riscossione a fine 2025.
Secondo l’avv. Santovincenzo, scaricare sulle famiglie la responsabilità di una gestione carente, senza fornire istruzioni aggiornate e senza garantire strumenti concreti per ridurre il rifiuto residuo, appare una scorciatoia comoda e profondamente criticabile. L’uso dei sacchetti trasparenti, oltre a essere antiestetico, può mortificare l’immagine della città e la dignità degli utenti, soprattutto se introdotto con un annuncio improvviso che penalizza chi ha già acquistato sacchi neri.
Il dibattito si concentra ora sulla necessità di bilanciare decoro urbano, privacy dei cittadini e correttezza amministrativa, evitando che iniziative annunciate tramite social diventino simbolo di inefficienza o improvvisazione.




