ROMA – Maxi operazione delle forze dell’ordine nella zona di Termini nella mattinata di mercoledì 28 gennaio. Un blitz che ha coinvolto i Carabinieri della Stazione Roma Macao, gli agenti della Polizia di Roma Capitale del I Gruppo Centro e personale dell’Asl Roma 1, tutti impegnati in una vasta azione di controllo finalizzata al ripristino della legalità in uno dei quadranti più delicati della Capitale.
L’operazione ha preso di mira le attività ricettive di via Milazzo, dove sono state passate al setaccio quindici strutture tra affittacamere, bed & breakfast e guest house concentrate in un unico stabile. Un edificio che, stando a quanto emerso dalle verifiche, ospitava un vero e proprio microcosmo di irregolarità amministrative, violazioni sulla sicurezza e, in alcuni casi, attività al limite della legalità.
Gli accertamenti hanno fatto emergere un quadro preoccupante. Diverse strutture operavano in regime di esercizio abusivo, senza le necessarie autorizzazioni previste dalla normativa sugli alloggi turistici. In alcuni casi venivano affittati singoli posti letto invece di intere stanze, una pratica non conforme alle regole che disciplinano il settore dell’ospitalità. Ma le irregolarità più gravi riguardavano la sicurezza degli ospiti: assenza di estintori, mancanza della tabella dei prezzi esposta, dispositivi di rilevazione dei gas combustibili assenti, percorsi antincendio inesistenti e sistemi di aerazione non funzionanti.
Il bilancio delle sanzioni amministrative elevate supera complessivamente i 30.000 euro. Una cifra che testimonia la gravità delle violazioni riscontrate e che ora dovrà essere seguita dai provvedimenti del Dipartimento competente di Roma Capitale, a cui sono stati trasmessi tutti i rapporti informativi.
Ma l’operazione ha riservato anche risvolti di carattere penale. Il titolare di un affittacamere, un cittadino italiano, è stato denunciato per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. L’uomo ospitava senza regolare contratto dieci cittadini stranieri – quattro di origine colombiana e sei di origine africana – tra cui un giovane senegalese di vent’anni risultato irregolare sul territorio nazionale.
Quest’ultimo è stato trovato in possesso di dieci dosi di cocaina e due dosi di hashish, motivo per cui è scattata una denuncia per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. Nel complesso, le forze dell’ordine hanno identificato ventotto persone alloggiate nelle strutture controllate, di età compresa tra i venti e i sessant’anni, provenienti da Francia, Marocco, Spagna, Senegal, Georgia, Colombia, Algeria e Burkina Faso.
Parallelamente ai controlli nelle strutture ricettive, i Carabinieri del Nucleo Roma Scalo Termini hanno condotto una serie di interventi mirati nell’area della stazione, portando a tre arresti e cinque denunce. Il primo fermato è stato un senzatetto di quarantanove anni, già sottoposto al divieto di dimora nel I Municipio e destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per reiterate violazioni delle prescrizioni imposte dall’autorità giudiziaria.
Il secondo arresto ha riguardato un cinquantenne, anch’egli senza fissa dimora e con precedenti penali, colpito da ordine di carcerazione per rapina impropria. Il terzo arrestato è un venticinquenne di nazionalità libica, sorpreso subito dopo aver rubato capi d’abbigliamento in un negozio di via Gioberti. L’uomo, quando è stato fermato dai militari, ha fornito false generalità, aggravando ulteriormente la sua posizione.
Tra le denunce spiccano quella di un diciassettenne tunisino, senza fissa dimora e con precedenti, trovato in possesso di un coltello a serramanico in via Giovanni Giolitti, e quella di due cittadini romeni di diciotto e ventiquattro anni, sorpresi in via Mamiani mentre tentavano di vendere telefoni cellulari di provenienza furtiva. Nella loro disponibilità sono stati rinvenuti quattro smartphone rubati e 1.270 euro in contanti, ritenuti provento di attività illecita.
L’operazione si è conclusa con la sanzione amministrativa di quattro cittadini stranieri per violazione del divieto di stazionamento nei pressi della stazione Termini. Per loro è scattato l’ordine di allontanamento per quarantotto ore e una multa di cento euro ciascuno.
L’azione coordinata di mercoledì mattina rientra in una più ampia strategia di controllo del territorio nella zona della stazione, da tempo al centro di segnalazioni per degrado, microcriminalità e irregolarità nel settore dell’accoglienza turistica. Le verifiche su alcune delle strutture controllate sono ancora in corso e potrebbero portare a ulteriori provvedimenti nelle prossime settimane.




