Una palestra gremita, volti attenti, emozione palpabile: si è svolto oggi, in due delle sedi dell’Istituto( sede Centrale e Osteria della Fontana) l’evento “Il Muro – Oltre i confini, verso il futuro”, promosso in occasione della Giornata della Memoria e inserito nel più ampio Progetto Continuità dell’istituto.
Lo spettacolo si è aperto in modo particolarmente intenso e suggestivo: il coro degli alunni ha intonato “La canzone del bambino nel vento (Auschwitz)” di Francesco Guccini, creando sin dalle prime note un clima di raccoglimento e riflessione. Un inizio carico di significato, che ha invitato il pubblico a fermarsi, ascoltare e ricordare.
Protagonisti dell’iniziativa sono stati gli alunni delle classi quinte della scuola primaria e delle classi prime della scuola secondaria di primo grado, che hanno portato in scena uno spettacolo ispirato all’albo illustrato “Il Muro”. Un testo che i ragazzi avevano letto e approfondito nei giorni precedenti, cogliendone il significato simbolico e profondo: il muro come metafora delle divisioni, dei confini, delle paure e dei pregiudizi che possono separare gli esseri umani, ma anche come invito a riconoscerli prima che vengano costruiti.
Attraverso parole, movimenti, immagini e musica, gli alunni hanno dato voce a una riflessione matura e consapevole sul valore della memoria come strumento di educazione civile, capace di costruire ponti tra passato e presente e di orientare le scelte future.
Numerosa e partecipe la presenza dei genitori, in particolare quelli degli alunni delle classi quinte, che hanno potuto vivere l’evento anche come un’occasione privilegiata per conoscere più da vicino la scuola secondaria di primo grado: una sorta di open day in itinere, inserito in un contesto autentico di vita scolastica, che ha permesso di osservare ambienti, modalità di lavoro e clima educativo.
Lo spettacolo si è concluso con un momento di grande intensità emotiva: la canzone “Smile” dalla colonna sonora del film “La vita è bella” di Nicola Piovani, interpretata, in sede Centrale dalla professoressa Frida Colapietro, dal professor Luigi Mastracci e dal professor Daniele Liburdi, e nella sede di Osteria della Fontana dalla professoressa Giulia Leonardo e dalla professoressa Miriam Borelli.
Un finale che ha lasciato spazio alla speranza, alla bellezza e alla possibilità di guardare al futuro con consapevolezza e fiducia.
L’entusiasmo commosso dei ragazzi, visibile nei loro sguardi e nei lunghi applausi finali, ha confermato ancora una volta quanto iniziative come questa rappresentino un valore aggiunto per la crescita personale e collettiva degli studenti.
Un evento che ha saputo unire memoria, educazione e continuità, ribadendo il ruolo centrale della scuola nella formazione di cittadini critici, responsabili e capaci di vivere con gli altri.




