La mobilità quotidiana nel cuore del Lazio si prepara a una svolta attesa. A partire da domani, sabato 1° febbraio 2026, entreranno ufficialmente in vigore le nuove rimodulazioni del trasporto pubblico locale che interesseranno da vicino migliaia di cittadini. Il piano, frutto di un intenso lavoro di coordinamento tra la Regione Lazio, l’azienda Astral e le amministrazioni comunali coinvolte, punta a snellire i tragitti e ottimizzare le coincidenze, cercando di rispondere con precisione chirurgica alle esigenze di chi ogni mattina si mette in viaggio per studio o lavoro.
Il cuore degli interventi riguarda l’Unità di Rete 3, ovvero l’area della Valle del Sacco, dove le novità saranno particolarmente sentite dai residenti di Segni e Colleferro. Il fulcro della riorganizzazione si concentra sulle due linee che collegano il centro abitato segnino con la stazione ferroviaria di Colleferro. Non si tratta di semplici ritocchi, ma di una revisione che tocca sia gli itinerari che le tabelle orarie, con un’attenzione particolare al passaggio presso l’ospedale di Colleferro. L’obiettivo è garantire che il diritto alla salute e quello alla mobilità viaggino sullo stesso binario, riducendo i tempi di attesa per chi deve raggiungere il presidio sanitario o il nodo ferroviario.
Spostando lo sguardo verso l’Unità di Rete 5, nel quadrante della Valle dell’Aniene, la strategia di Astral si fa ancora più capillare. A Tivoli, città che ogni giorno accoglie un flusso massiccio di giovani, la linea 14 è stata ridisegnata per cucirsi addosso alle necessità delle scuole. Due corse che finora erano considerate ordinarie diventeranno prettamente scolastiche, garantendo una maggiore efficienza durante le ore di punta dell’ingresso e dell’uscita degli istituti superiori. Un modo per decongestionare il traffico cittadino e offrire ai ragazzi un servizio più puntuale e meno affollato.
Anche il borgo di Subiaco beneficerà di cambiamenti significativi. Le linee 11 e 12 modificheranno il proprio percorso per addentrarsi meglio nel tessuto urbano, evitando zone isolate e prive di utenza per dare priorità ai quartieri più popolosi. La novità più rilevante riguarda lo scambio strategico con il capolinea Cotral, fondamentale per i collegamenti a lungo raggio. Inoltre, per sostenere il turismo e la cultura locale, la linea 11 vedrà il prolungamento di quattro corse giornaliere verso il suggestivo monastero di Santa Scolastica, facilitando così l’accesso a uno dei gioielli storici del territorio.
Novità importanti si registrano anche sulla direttrice di via Empolitana. La linea 8, che funge da cordone ombelicale per cinque diversi comuni, estenderà il suo raggio d’azione fino al capolinea di Largo Saragat a Tivoli. Questo cambiamento rappresenta una piccola rivoluzione per i pendolari: d’ora in avanti non sarà più necessario scendere alla stazione ferroviaria di Castel Madama per effettuare il cambio, eliminando una rottura di carico spesso fonte di ritardi. Parallelamente, la linea 10 arretrerà il suo capolinea alla frazione di Santa Balbina, razionalizzando le risorse laddove il servizio era ormai diventato ridondante.
Questo pacchetto di misuri non è tuttavia da considerarsi definitivo. La Regione Lazio ha infatti confermato che il tavolo di confronto con i territori resta aperto. Già dalla prossima settimana è previsto il recepimento delle istanze presentate dal Comune di Gallicano nel Lazio, a dimostrazione di come la pianificazione dei trasporti sia diventata un processo dinamico e partecipato. Per gli utenti, l’invito è quello di consultare i nuovi orari per evitare spiacevoli sorprese al mattino, con la consapevolezza che ogni modifica è stata pensata per rendere meno faticoso il rito quotidiano del pendolarismo.
«Con queste rimodulazioni delle linee bus andiamo incontro alle osservazioni dei Comuni delle UdR 3 e 5 con l’obiettivo di rispondere in maniera ancora più puntuale ed efficace alle esigenze dei cittadini, ma lasciando inalterata la produzione di chilometri prevista dai contratti di servizio sottoscritti con gli operatori del settore», dichiara Giuseppe Simeone, amministratore unico di Astral spa.
«Stiamo lavorando per apportare le modifiche necessarie ad un piano ereditato dalla precedente amministrazione che necessitava un confronto con i territori. In queste settimane i tecnici di Regione Lazio ed Astral stanno incontrando i Comuni e i gestori del servizio per integrare le Unità di Rete con le richieste che arrivano dai territori. Queste modifiche riguardano Comuni importanti che favoriranno una maggiore efficienza del trasporto pubblico locale», evidenzia l’assessore ai trasporti della Regione Lazio, Fabrizio Ghera.




