La Commissione Medica Locale patenti della ASL di Frosinone è tornata operativa a soli novanta giorni dalla sospensione dell’8 ottobre. Un risultato presentato come un successo amministrativo che, nei fatti, sta però generando nuove e pesanti difficoltà per i cittadini.
La riapertura non ha infatti risolto il problema principale: l’accesso alle prenotazioni, che avviene esclusivamente in presenza presso la segreteria della Commissione Medica Legale, nei giorni di lunedì e venerdì dalle 8:30 alle 13:00. Una finestra oraria che, nella pratica, si traduce in code all’alba e in un numero chiuso di soli 120 accessi giornalieri. Chi arriva oltre viene rimandato a casa.
«Mio padre questa mattina non è riuscito nemmeno a prenotare», racconta un nostro lettore. «Chi arriva dopo viene mandato via. La gente si presenta all’alba».
Il collo di bottiglia si è solo spostato
Le sedute della Commissione sono ora previste tre volte a settimana – martedì, mercoledì e giovedì – tuttavia il potenziamento delle visite non è stato accompagnato da un rafforzamento del sistema di prenotazione, che resta il vero nodo critico.
«Forse stanno facendo anche più visite di prima», spiega il cittadino, «ma semplicemente si è spostato il collo di bottiglia sul lato prenotazioni».
Il risultato è un paradosso organizzativo: mentre la macchina sanitaria accelera sul fronte delle visite, l’accesso al servizio resta affidato a un sistema rigido e insufficiente rispetto alla domanda reale.
Scadenze imminenti e rischio patente sospesa
La situazione diventa particolarmente grave per chi ha la patente in scadenza a breve.
Nel periodo che intercorre tra la scadenza del documento e la visita medica non sembrerebbe infatti garantito il rilascio di un permesso transitorio, con il rischio concreto di rimanere senza patente e senza possibilità di guidare, anche per necessità quotidiane o lavorative, sottoporsi a cure mediche, svolgere attività essenziali.
Persone fragili penalizzate
Il sistema attuale colpisce in modo sproporzionato anziani, persone con disabilità e cittadini con patologie, proprio coloro che avrebbero bisogno di procedure semplificate e accessibili.
«Immagina chi ha problemi di mobilità o di salute e deve presentarsi al mattino, all’alba, con il freddo intenso, per mettersi in fila», osserva amaramente il testimone.
Durante i tre mesi di sospensione, un protocollo con la Motorizzazione Civile di Frosinone-Latina e la ASL di Latina aveva consentito di gestire alcune urgenze. Ma ora, con la Commissione formalmente riattivata, l’arretrato accumulato rischia di travolgere un sistema non adeguatamente potenziato.
Una ripartenza incompleta
La ASL di Frosinone ha completato l’iter amministrativo con la Delibera n. 5 del 2026 e la prima seduta si è svolta il 13 gennaio. Il Direttore Generale ha parlato di “stretta sinergia” istituzionale e di tempi rapidi.
Ma per i cittadini la domanda resta aperta: rapidi per chi?
«Se devo muovermi tre o quattro mesi prima della scadenza e mi dovessero dare l’appuntamento a giugno», conclude il lettore, «qualcosa probabilmente non funziona».
La riapertura della Commissione rappresenta senza dubbio un passo avanti, ma senza una revisione delle modalità di prenotazione rischia di restare una soluzione solo formale, che scarica il peso del disagio su chi è già più vulnerabile.




