Mentre tra le strade di Alatri e sui social rimbalzano voci allarmistiche su una presunta e imminente spoliazione del nosocomio cittadino, i numeri e i cantieri raccontano una storia diametralmente opposta. Non c’è spazio per le ombre della riconversione nei corridoi dell’Ospedale San Benedetto, dove il rumore dei lavori di ammodernamento e l’arrivo di tecnologie di ultima generazione segnano il passo di un rafforzamento atteso da tempo. La Direzione Strategica della ASL di Frosinone ha deciso di rompere il silenzio, rispondendo punto su punto a una petizione definita strumentale e priva di fondamento fattuale.
Il cuore del piano di rilancio batte innanzitutto nel campo dell’innovazione diagnostica. Grazie a un corposo finanziamento regionale, è in arrivo un nuovo Mammografo, mentre sono già attivi e collaudati un Sistema Radiologico Fisso Telecomandato e una Risonanza Magnetica all’avanguardia. Un investimento complessivo da un milione e 300mila euro che punta a ridurre drasticamente i tempi di attesa e a elevare gli standard di precisione nelle diagnosi. Parallelamente, il reparto di Ortopedia sta vivendo una vera e propria rinascita, non solo attraverso l’aumento dei posti letto in week surgery, ma soprattutto grazie all’innesto di nomi di caratura nazionale.
Le collaborazioni strategiche con il professor Andrea Campi, già guida del San Giovanni, e l’imminente percorso sulla chirurgia d’anca con il professor Francesco Falez, luminare del S. Spirito, proiettano il San Benedetto verso l’eccellenza nella protesica e nelle tecniche innovative. L’obiettivo della governance aziendale è chiaro: trasformare Alatri in un polo attrattivo che vada ben oltre i confini comunali, integrando l’assistenza di base con prestazioni specialistiche di alto profilo.
Uno dei punti nevralgici della polemica riguardava la gestione delle emergenze, ma anche qui i dati ufficiali offrono una prospettiva di ottimismo. I lavori di ristrutturazione del Pronto Soccorso, per un valore di due milioni e mezzo di euro, hanno subito una forte accelerazione. Grazie a una nuova cabina di regia e a una migliore gestione dei flussi, il tempo medio tra la presa in carico e il ricovero è crollato del 70% rispetto all’inizio del 2025. Un risultato che si riflette anche nelle liste di attesa, dove l’indice di tempestività ha raggiunto la soglia record del 95,5%, segnando un netto miglioramento rispetto all’anno precedente.
Sul fronte strutturale, il presidio è oggetto di un imponente intervento di adeguamento sismico da oltre cinque milioni di euro. A questo si aggiunge la creazione dell’Ospedale di Comunità di Frosinone presso Alatri, un progetto finanziato dal PNRR che non andrà a sostituire i servizi esistenti, ma a occupare moduli e spazi inutilizzati da anni. Si tratta di un’integrazione che aggiungerà posti letto per la transitional care, potenziando l’offerta sanitaria senza snaturare l’identità dell’ospedale.
Il Direttore Generale della ASL di Frosinone, Arturo Cavaliere, ha voluto ribadire con forza la centralità della struttura nella rete provinciale. Secondo il manager, parlare di ridimensionamento significa ignorare deliberatamente la realtà dei fatti o, peggio, utilizzare la salute pubblica per scopi politici. Il San Benedetto, dati alla mano, non solo resta in piedi, ma si prepara a diventare una struttura più moderna, sicura e tecnologicamente avanzata per tutti i cittadini della provincia.




