Un’indagine meticolosa, sviluppata passo dopo passo e coordinata dall’Autorità giudiziaria, ha portato all’arresto di un 42enne originario dei Castelli Romani, gravemente indiziato di triplice rapina aggravata ai danni di due supermercati e di una farmacia. A eseguire il provvedimento sono stati i Carabinieri della Compagnia di Castel Gandolfo, su delega della Procura della Repubblica di Velletri, dando attuazione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere.
Il provvedimento del Tribunale di Roma
La misura restrittiva è stata emessa dalla Sezione Riesame Misure Cautelari del Tribunale di Roma, che ha accolto gli elementi raccolti nel corso dell’attività investigativa, ritenuti idonei a delineare un quadro indiziario solido e coerente a carico dell’indagato. Un passaggio giudiziario rilevante, che segna un punto fermo nell’azione di contrasto ai reati predatori nell’area dei Castelli Romani.
Tre rapine in pochi giorni
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, i fatti contestati risalgono alle serate del 1°, dell’8 e del 15 dicembre 2024, quando sarebbero state messe a segno tre rapine in rapida successione nei territori comunali di Albano Laziale, Ariccia e Marino. Colpi consumati in orario serale, spesso in prossimità della chiusura degli esercizi commerciali, una modalità che avrebbe ridotto la presenza di clienti e aumentato la vulnerabilità dei titolari.
Le modalità e il bottino
L’uomo, sempre secondo l’ipotesi accusatoria, avrebbe agito con il volto travisato, armato di pistola e coltello, minacciando i responsabili delle attività per farsi consegnare l’incasso giornaliero. In ciascun episodio sarebbero state sottratte diverse centinaia di euro, prima di allontanarsi rapidamente per far perdere le proprie tracce.
Un’indagine costruita su più livelli
Decisiva l’attività dei Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Castel Gandolfo, che hanno lavorato in stretta sinergia con i magistrati della Procura di Velletri. L’indagine si è sviluppata attraverso l’analisi incrociata delle immagini dei sistemi di videosorveglianza, le testimonianze raccolte sul territorio, le individuazioni fotografiche e l’acquisizione dei flussi di tracciamento satellitare GPS, elementi che avrebbero consentito di attribuire all’indagato una precisa sequenza di movimenti.
Un segnale di attenzione al territorio
L’operazione si inserisce in un più ampio quadro di controllo e prevenzione dei reati nei Castelli Romani e nell’area di Velletri, territori caratterizzati da una fitta rete di attività commerciali che, soprattutto nelle ore serali, possono diventare bersaglio di azioni criminali. L’arresto rappresenta un segnale di attenzione verso commercianti e cittadini, oltre che un risultato significativo sul piano investigativo.




