Una cintura di sicurezza intorno alla Capitale
Una vera e propria cintura di sicurezza ha avvolto nelle ultime ore le periferie della Capitale, dove la Polizia di Stato, sotto il coordinamento della Questura di Roma, ha messo in campo una straordinaria attività di controllo del territorio. I quartieri di Casilino, Prenestino, San Basilio, San Paolo, Fidene, Primavalle e Aurelio sono stati al centro di un’azione capillare e simultanea, pensata per presidiare l’hinterland urbano e contrastare i principali fenomeni di illegalità.
Controlli serrati e numeri imponenti
Nel corso dell’operazione sono state identificate oltre mille persone. Il bilancio parla di 18 arresti per spaccio di sostanze stupefacenti, segno di una pressione costante sul mercato della droga al dettaglio. Quattro soggetti, di origine straniera e privi di documenti, sono stati accompagnati presso l’Ufficio Immigrazione della Questura di Roma per gli approfondimenti sulla loro posizione sul territorio nazionale.
Dallo spaccio “classico” ai laboratori improvvisati
Accanto alle dinamiche più tradizionali dello spaccio, l’attività degli agenti ha portato alla luce situazioni che raccontano, meglio di qualsiasi statistica, la capacità di adattamento del mercato illegale. In zona Primavalle, tra gli arrestati figura un uomo di 73 anni che aveva trasformato la propria abitazione in un centro di smistamento della droga, un punto nevralgico per la distribuzione delle dosi.
Singolare anche quanto emerso nel quartiere San Paolo, dove un uomo aveva allestito all’interno di un bungalow una vera e propria centrale per il confezionamento di sostanze stupefacenti, pronta a rifornire le piazze di spaccio della zona.
Sequestri e violazioni delle misure cautelari
Al termine dei controlli, 300 grammi di cocaina, numerose dosi di hashish e 2,5 chilogrammi di marijuana sono stati sottratti alla filiera della distribuzione. In zona Casilino, due soggetti sono stati intercettati mentre circolavano nonostante fossero sottoposti agli arresti domiciliari, rispettivamente per furto di carburante e reati in materia di stupefacenti.
Nel quartiere Aurelio, invece, è stato rintracciato e denunciato un uomo responsabile della violazione del divieto di avvicinamento, disposto per precedenti condotte vessatorie.
Non solo droga: controlli alle attività commerciali
L’operazione ha riguardato anche il fronte amministrativo. In diverse zone della città gli agenti hanno effettuato verifiche a carico di attività imprenditoriali, contestando violazioni dei regolamenti comunali. In particolare, in zona Fidene, due sale scommesse sono state sanzionate per un importo complessivo di 8.000 euro, sia per il mancato rispetto degli orari di attivazione dei dispositivi di gioco sia per l’assenza dei responsabili preposti alla gestione delle scommesse.
Più agenti sul territorio, strategia di continuità
I controlli sono stati resi possibili anche dal debutto operativo delle nuove aliquote di agenti assegnate ai Commissariati periferici dal Questore di Roma, in attuazione delle strategie del Ministro dell’Interno e del Capo della Polizia – Direttore Generale della Pubblica Sicurezza.
Una scelta strategica, maturata dopo un briefing tenuto nei giorni scorsi presso gli uffici di via San Vitale, che punta a un controllo del territorio continuo e integrato, capace di tenere insieme centro storico e periferie in un unico sistema di sicurezza.
Segnalazioni dei cittadini e prevenzione
Alla base dell’operazione vi sono evidenze info-investigative già in possesso degli uffici e le segnalazioni dei cittadini, pervenute anche attraverso l’applicazione YouPol, che continua a rappresentare uno strumento centrale nel dialogo tra comunità e forze dell’ordine.




