I Carabinieri della Compagnia di Palestrina, con il supporto dei Carabinieri Forestali, hanno scoperto il 4 febbraio scorso in via San Pietro, in una zona rurale a ridosso del centro abitato di Palestrina, una vasta area abusiva utilizzata per occultare e smontare autovetture rubate a Roma e nella provincia di Frosinone.
L’operazione è scattata dopo la segnalazione di un’autovettura rubata poche ore prima nella Capitale. I militari della Stazione di San Cesareo hanno prontamente rintracciato il veicolo, ancora integro, restituendolo al legittimo proprietario, un giovane romano di 28 anni.

La perquisizione dell’area ha tuttavia rivelato uno scenario più complesso. Sono state rinvenute numerose scocche, parti di veicoli e targhe, tutte riconducibili a furti commessi a Roma tra novembre 2025 e febbraio 2026. Gli elementi raccolti hanno confermato l’abitualità delle condotte criminali, finalizzate allo smembramento dei mezzi e alla successiva rivendita dei componenti sul mercato illecito.

Al momento delle indagini, sono stati identificati otto veicoli rubati mediante targhe e numeri di telaio, anche se non si esclude la presenza di ulteriori mezzi oggetto di furto.
Per i fatti accertati, due uomini sono stati deferiti in stato di libertà per il reato di ricettazione e per violazioni in materia ambientale. L’area, oltre a ospitare manufatti abusivi, risultava contaminata da oli usati e altre sostanze pericolose, evidenziando un concreto rischio ambientale.
L’operazione conferma la costante attività di controllo del territorio della Compagnia Carabinieri di Palestrina, consentendo di smantellare rapidamente una centrale di illecito che, fino a pochi giorni fa, risultava pienamente operativa.




