di Giorgio Stirpe
Si è fermata la marcia del Frosinone dinanzi alla capolista Venezia, una sconfitta che non rende giustizia ad una prova di alto livello da parte della squadra ciociara che avrebbe meritato ben altro. Ma il calcio si sa è così, vive di episodi e di fortuna che, in questa gara, ha voltato le spalle ai ragazzi di Alvini.
Il Frosinone si è presentato a questa gara reduce da una striscia positiva di 14 risultati, il Venezia di Stroppa, non da meno, è arrivato alla Stirpe dopo aver messo insieme 10 vittorie nelle ultime 11 partite disputate. Numeri che la dicono lunga sulla forza di entrambe le compagini.
Alvini ha ritrovato Koutsoupias in mediana (spesso in posizione di trequartista), affiancando Calò e Corrado, per la prima volta titolare in questa stagione. In difesa davanti a Palmisani, con Monterisi out, il tecnico ha riproposto Cittadini con Calvani, A. Oyono e Bracaglia sugli esterni. Davanti a sostegno di Raimondo le due frecce giallazzurre Kvernadze e Ghedjemis.
La partenza dei padroni di casa è stata veemente, sospinti da uno stadio completamente sold out, come non si vedeva dai tempi della Serie A. I giallazzurri hanno messo alle corde la capolista che non ha potuto fare altro che accettare di chiudersi a protezione della propria area di rigore nel tentativo di contenere lo sfogo iniziale degli avversari.
Una pressione che invece non è durata solo 20’ ma è stata asfissiante per tutto il primo tempo, un dominio coronato dalla rete di Raimondo (43’), arrivata fino troppo in là per quanto visto sul campo.
Statistiche che, viste nel dettaglio, hanno descritto bene la prima frazione: 16 tiri totali (contro 6), 8 dei quali in porta (contro 2), e diverse grandi occasioni create e non sfruttate a cominciare da quelle chiare capitate sui piedi di Raimondo, il cui diagonale, è stato respinto da Stankovic e Ghedjemis che dopo aver messo la sesta e bruciato in velocità un avversario, ha sparato addosso al portiere lagunare.
Se qualcuno avesse visto questi numeri senza conoscere le posizioni in classifica delle due contendenti, avrebbe pensato di trovare di fronte al Frosinone una squadra di metà bassa classifica e non certamente la capolista.
Intendiamoci, il Venezia non è rimasto a guardare e ha cercato di sfruttare gli spazi che il Frosinone in qualche occasione gli ha concesso: con qualità, la squadra di Stroppa ha impegnato in un paio di circostanze Palmisani.
Non poteva essere così anche nella ripresa che, infatti, è stato di tutt’altro tenore. Il Venezia è tornato in campo con vigore diverso e la voglia di pareggiare. Ne è venuta fuori una gara molto intensa e ricca di occasioni da una parte e dall’altra perché il Frosinone non si è rinchiuso giocando a viso aperto.
Lo sfortunato autogol di Cittadini (63’) ha rimesso in equilibrio una partita che poi i padroni di casa hanno ulteriormente contribuito a diventare complicata al 77’ quando la squadra si è disunita lasciando a Svoboda un’autostrada da percorrere centralmente in libertà. Il difensore ha avuto tutto il tempo di servire a Doumbia l’assist giusto per agguantare il vantaggio.
I giallazzurri sono rimasti vivi fin oltre il 90’ (clamoroso l’errore sottoporta di Ghedjemis) ma alla fine a festeggiare è stato Stroppa.
I ragazzi di Alvini sono comunque usciti tra gli applausi scroscianti dello Stirpe e non poteva essere altrimenti. La squadra ha dato tutto e, giocando sempre così, non ha problemi a lottare fino in fondo per la promozione diretta.
LE PAROLE DI MASSIMILIANO ALVINI
“Partita molto bella e risultato che penalizza troppo la squadra. Abbiamo concesso delle situazioni ad una squadra forte che ci ha puniti. Peccato perché perdere una partita giocata così fa crescere il rammarico. Penso che il Venezia ha un motore importante e nel secondo tempo alcune situazioni sono venute fuori ma nel complesso il Frosinone ha fatto un’ottima partita, abbiamo avuto le palle per raddoppiare o per pareggiare, ho poco nulla da rimproverare alla mia squadra, occorre continuare a lavorare per migliorare. Monterisi si è fatto male ieri e dobbiamo valutare come sta”.
LE PAROLE DI GIOVANNI STROPPA
“Siamo stati in difficoltà per la prima mezz’ora, meriti del Frosinone ma nell’ultima parte del primo tempo siamo usciti e nella ripresa c’è stato equilibrio. Siamo stati bravi ad invertire la partite, faccio i complimenti al Frosinone che ha tirato in porta più di noi, e oggi capisco la classifica che i giallazzurri oggi hanno, del tutto meritata. Da qui in avanti proveremo a vincere tutte le partite se vogliamo salire in Serie A”.




