C’è un profumo antico che sfida il freddo di gennaio e riscalda l’aria tra i vicoli che si arrampicano verso il Monte Scalambra. È il profumo della farina e dell’acqua che si incontrano, della sapienza delle mani che lavorano un impasto povero ma nobile per spirito. Il 15 gennaio 2026, il cuore pulsante di Serrone si è ritrovato presso il Ristorante La Conca per la seconda tappa della terza stagione del Tour delle Patacche De.Co., un appuntamento che ormai ha superato i confini della semplice cena conviviale per trasformarsi in un vero manifesto culturale.
In una sala gremita e vibrante di entusiasmo, la protagonista assoluta è stata la Patacca di Serrone, la celebre pasta fatta a mano che rappresenta l’orgoglio del borgo. Questa volta, però, la tradizione locale non era sola. In un dialogo virtuoso tra eccellenze del Lazio, le patacche hanno incontrato il Pane di Velletri De.Co., siglando un patto d’amicizia tra territori che hanno scelto di scommettere sulla propria identità gastronomica per farsi conoscere nel mondo. Un incontro di consistenze e sapori che ha raccontato la forza di una terra capace di restare fedele a se stessa pur aprendosi a nuove collaborazioni.
Il valore del progetto ha richiamato l’attenzione delle massime istituzioni regionali. Al tavolo d’onore sedevano il Segretario Generale ANCI Lazio Luca Masi e il delegato ANCI Lazio Manuel Magliocchetti, la cui presenza ha sancito l’importanza di questo modello di promozione turistica. Non si tratta solo di sedersi a tavola, ma di strutturare un sistema dove il prodotto a Denominazione Comunale diventa il perno di uno sviluppo economico e sociale sostenibile.
Il Sindaco di Serrone, Giancarlo Proietto, visibilmente soddisfatto della riuscita della serata, ha sottolineato come il Tour delle Patacche De.Co. di Serrone sia molto più di un evento gastronomico, definendolo un vero percorso di comunità. Ogni tappa, secondo il primo cittadino, rafforza il legame con la storia locale e apre il comune al dialogo con altri territori. La collaborazione con ANCI Lazio conferma che il modello intrapreso dall’amministrazione è riconosciuto come un esempio virtuoso di crescita attraverso le tradizioni.
Sulla stessa scia l’intervento di Enilde Tucci, Assessore alla pianificazione e sviluppo, che ha ricordato come le patacche rappresentino la memoria collettiva e la cucina di casa. Vedere queste tradizioni protagoniste di un tour che coinvolge attivamente i ristoratori e i cittadini è, per l’assessore, un motivo di grande orgoglio. Ogni piatto servito è un racconto, un modo per narrare l’anima di Serrone attraverso i suoi sapori autentici.
L’atmosfera conviviale del Ristorante La Conca ha fatto da cornice perfetta a una serata dove la qualità delle materie prime e la passione dei produttori sono state le vere note dominanti. Mentre il tour si prepara a una breve sosta tecnica, l’attesa è già alta per il prossimo appuntamento. Il viaggio delle tradizioni riprenderà infatti giovedì 26 febbraio 2026, quando il testimone passerà al Ristorante La Ciociara per una nuova tappa all’insegna del gusto.
Serrone continua dunque a tracciare la sua rotta, dimostrando che il futuro delle aree interne passa inevitabilmente per la riscoperta e la tutela di quel patrimonio immateriale che si tramanda di generazione in generazione, una patacca alla volta.




