Farmaci essenziali a pagamento: l’allarme di D’Amato
“In questi giorni mi stanno arrivando molte segnalazioni da parte di pazienti del Lazio, preoccupati perché dal 1° febbraio alcuni farmaci molto diffusi, come il Normix e il Lansoprazolo, sono di fatto diventati a carico dei cittadini”, ha dichiarato il consigliere regionale di Azione, Alessio D’Amato.
Secondo D’Amato, la causa sarebbe l’introduzione di nuovi vincoli nelle prescrizioni che interpretano in senso restrittivo le indicazioni dell’Aifa. Diversamente dal passato, oggi i pazienti dovranno sostenere una spesa diretta, pagando di tasca propria farmaci che prima erano coperti dal sistema sanitario regionale.
Critica alla Regione e a Francesco Rocca
Il consigliere non ha risparmiato critiche nei confronti della gestione regionale: “Ancora una volta una decisione sbagliata che scarica i costi e le responsabilità sulle famiglie del Lazio, come già avvenuto con la modifica della validità delle ricette. Questo è accanimento”, ha sottolineato D’Amato.


Secondo il consigliere, la scelta colpisce soprattutto le persone più fragili, costrette sempre più spesso a rinunciare alle cure, aumentando le disuguaglianze. Nella sua denuncia, Francesco Rocca, presidente della Regione Lazio, è indicato come responsabile dell’imposizione dei costi sui cittadini, senza che la Regione fornisca tutele aggiuntive.
Impatto sulle famiglie e sulle cure
Il caso dei farmaci diventati a pagamento, sottolinea D’Amato, è emblematico di una gestione che pesa direttamente sulle famiglie, soprattutto su chi ha maggiori difficoltà economiche. La scelta della Regione, secondo il consigliere, rischia di minare l’accesso alle cure e di creare disparità tra cittadini.
“È un tema che va affrontato con urgenza, perché la salute non può essere condizionata da vincoli amministrativi restrittivi”, ha concluso Alessio D’Amato, lanciando un appello affinché la Regione riveda le nuove direttive e ripristini l’accesso gratuito a farmaci essenziali per tutti.




