di Giorgio Stirpe
Chi si aspettava un Frosinone giù di corda dopo la sfida persa, in maniera amara, contro il Venezia, si sbagliava. Gli uomini di Alvini hanno riversato, sul terreno di gioco del Partenio, tutta la propria rabbia agonistica che proprio il match contro i lagunari aveva lasciato.
I giallazzurri furiosi hanno preso il controllo della gara dopo un primo quarto d’ora di studio e non l’hanno più mollato. L’Avellino è stato asfaltato (l’1-3 non rende pienamente giustizia in termini numerici di quanto vinto in campo) e i giallazzurri che hanno riafferrato, con forza, la seconda posizione, lasciata solo per qualche giorno al Monza, tornando a -1 dalla capolista Venezia.
Alvini, per questa partita, ha ritrovato il centrocampo titolare, quello composto da Calò e Cichella al centro, e Koutsoupias qualche metro più avanti in posizione di trequartista.
In difesa, davanti a Palmisani, confermato Cittadini (ancora out Monterisi) al fianco di Calvani, con A. Oyono e Bracaglia sulle corsie esterne.
Un cambio nel settore avanzato: Zilli (al posto di Raimondo) in posizione di centravanti, sostenuto da Ghedjemis e Kvernadze.
L’Avellino nella prima frazione è durato 16’, minuto in cu ha dovuto inchinarsi per la prima volta alla rete di Kvernadze, perfettamente servito da A. Oyono, consegnandosi, di fatto, ad un avversario questa sera superiore in tutto.
Gli irpini sono apparsi frastornati dal colpo subito e, stavolta, i ciociari hanno saputo approfittare dello smarrimento degli uomini in maglia verde, raddoppiando al 26’ con Calò.
In generale, i primi 45’, hanno rappresentato una prova di forza super da parte dei ragazzi di Alvini che hanno saputo non solo offendere quando ne hanno avuto l’opportunità, ma anche difendere bene, senza correre rischi, con padronanza e sicurezza dei propri mezzi.
Il doppio vantaggio e l’intervallo non hanno raffreddato i bollenti spiriti dei calciatori del Frosinone che sono tornati in campo con la stessa intensità e concentrazione, facendo capire da subito all’Avellino che non era proprio aria.
Gli irpini hanno provato a spaventare gli avversari ma non c’è stato verso. I giallazzurri hanno continuato a fare più o meno ciò che volevano e dopo qualche tentativo hanno trovato anche la terza rete con Cichella (61’), al termine di una manovra ad alto tasso tecnico.
La sola sbavatura dei ciociari in un tutta la partita è arrivata al 77’ quando Enrici ha anticipato tutti i difensori del Frosinone sul calcio d’angolo battuto da Russo insaccando alle spalle di Palmisani con un preciso colpo di testa.
La rete subita non ha tolto nulla alla prestazione convincente dei giallazzurri che hanno subito dimenticato il ko contro il Venezia riprendendo confidenza con la vittoria riassaporandone il gusto. La fame di questo gruppo non è finita e non finirà mai.
Alle porte c’è un’altra trasferta su un campo non certamente facile come quello del pericolante Spezia.




