Anagni – Non è stata la solita mattinata di versioni di greco o teoremi matematici quella vissuta dagli studenti della città. Nelle giornate del 10 e 11 febbraio 2026, il suono della campanella ha dato il via a un confronto diretto tra i giovani e lo Stato. I Carabinieri della Compagnia di Anagni hanno infatti varcato la soglia dei principali istituti superiori cittadini per una missione speciale: piantare il seme della cultura della legalità nel cuore delle nuove generazioni.
Protagonisti dell’iniziativa sono stati circa cento ragazzi delle ultime classi del Liceo Classico e Scientifico Internazionale Leoniano e del Liceo Linguistico e delle Scienze Umane del Convitto Nazionale Regina Margherita. Ad accoglierli, insieme ai docenti, è stato il Cap. Alessandro Dell’Otto, Comandante della Compagnia Carabinieri di Anagni, che ha saputo trasformare una lezione frontale in un dialogo vivace e partecipato. Gli incontri, svolti nelle rispettive aule magne, hanno visto fin da subito un clima di generale apertura, con i ragazzi pronti a confrontarsi su tematiche cruciali.
Il centro del dibattito si è spostato rapidamente dai banchi di scuola alle piazze virtuali. In un’epoca in cui la vita dei giovani gravita attorno allo smartphone, i militari hanno acceso i riflettori sui rischi online e sulle insidie del web. Si è parlato a lungo di bullismo e cyberbullismo, spiegando come un semplice post o un commento sui social media possa avere conseguenze reali e devastanti. L’obiettivo è chiaro: promuovere un uso responsabile della rete e trasformare gli studenti in cittadini digitali consapevoli e rispettosi delle regole.
L’incontro è stato anche l’occasione per scoprire il “dietro le quinte” dell’Arma dei Carabinieri. Il Cap. Alessandro Dell’Otto ha illustrato le diverse anime dell’Arma: dai reparti d’élite come i GIS e i RIS, alle specialità dei Carabinieri Forestali, dei NAS, fino ai subacquei e agli sciatori. Tuttavia, l’accento è stato posto su quella che è stata definita la spina dorsale dell’istituzione: l’Arma Territoriale. Con le sue oltre cinquemilacinquecento stazioni, essa rappresenta il volto più umano e vicino dell’Arma, sempre pronta a rispondere alle esigenze concrete della popolazione.
Particolare enfasi è stata data all’importanza del Numero Unico di Emergenza 112. Non un semplice recapito, ma il primo ponte di collegamento per una collaborazione attiva tra cittadini e forze dell’ordine. Gli studenti, tutt’altro che spettatori passivi, hanno incalzato i militari con domande e curiosità, dimostrando come il desiderio di legalità e il bisogno di figure di riferimento siano temi quanto mai sentiti tra i banchi di scuola. Un legame, quello tra i giovani e l’Arma, che si rafforza attraverso il dialogo e la fiducia reciproca, per costruire insieme un futuro basato sui valori del senso civico. L’evento si inserisce in un più ampio calendario di incontri che ha visto l’Arma impegnata nelle scuole del territorio anche nelle scorse settimane.




