C’è un momento, nel silenzio della notte mentre i muscoli bruciano e i polmoni cercano aria, in cui la bicicletta smette di essere un mezzo meccanico e diventa un prolungamento della volontà. È questa l’essenza dell’ultracycling, una disciplina che non interroga solo il cronometro, ma l’anima stessa dell’atleta. Per la prima volta, questa filosofia del limite sbarca in provincia di Frosinone con la 24H EXTREME – ULTRACYCLING ENDURANCE RACE, presentata ufficialmente presso la sede della Fondazione Boccadamo.

L’appuntamento è fissato per il prossimo 28 febbraio, quando i partecipanti si sfideranno su un circuito tecnico e visivamente mozzafiato lungo 39,9 chilometri con un dislivello di 670 metri. Il percorso è un vero omaggio alla bellezza della Ciociaria, un nastro di asfalto che stringerà in un unico abbraccio i borghi di San Giovanni Incarico, Pico, Pastena, Falvaterra, Isoletta e Ceprano. Una competizione che nasce dalla visione dell’ASD ADVENTURE EXTREME e del suo coordinatore, l’atleta Stefano Pellegrini, capace di trasformare la fatica in un manifesto di rinascita.
Il cuore pulsante dell’iniziativa risiede nell’incontro tra due storie di straordinaria forza. Da un lato il dottor Stefano Pellegrini, dall’altro il Commendator Tonino Boccadamo. Il Presidente della Fondazione Boccadamo ha annunciato una sorpresa che ha scaldato la platea: la sua partecipazione attiva alla gara a bordo della sua handbike. Una scelta nata dal confronto con Pellegrini sulla capacità umana di trasformare le ferite in successi, un concetto che entrambi riassumono in una parola potente: resilienza.

Durante la conferenza stampa, Tonino Boccadamo ha spiegato come questa intesa darà vita a una serie di sfide sportive volte a valorizzare un territorio tra i più belli da scoprire. Gli ha fatto eco Stefano Pellegrini, visibilmente emozionato nel presentare questa “edizione zero” che mira a dimostrare come i limiti siano spesso solo barriere mentali. Per rendere la manifestazione inclusiva, gli organizzatori hanno previsto tre categorie di partecipazione: 6, 12 e 24 ore, permettendo così a un numero maggiore di appassionati di testare la propria resistenza.
Il prestigio dell’evento è testimoniato dalla massiccia presenza delle istituzioni. Il Vice Prefetto Giovanni Luigi Bombaggi ha lodato il messaggio educativo rivolto ai giovani, mentre il Comandante Provinciale dei Carabinieri, il Colonnello Gabriele Mattioli, ha sorpreso tutti confermando la sua partecipazione come ciclista, conoscendo bene la bellezza e le insidie del percorso. Anche Fabio Caiazzo di Sport e Salute ha ribadito il sostegno a un’idea che guarda lontano, oltre i confini regionali.

Il patrocinio della Regione Lazio è stato sottolineato dall’Onorevole Pasquale Ciacciarelli, che ha evidenziato come la vulcanica operosità di Tonino Boccadamo sia una risorsa per l’intero territorio. Anche il mondo dell’associazionismo e degli enti di promozione sportiva, rappresentato da Marco Franceschetti di Libertas, ha definito la gara un vero gioiello per il significato unico che porta con sé. Tra i presenti, anche amministratori locali come Giuliano Petrucci di Pastena e rappresentanti del tessuto sociale come Lucia Mansi e Sonia Ciavardini dell’associazione Amoro.
La 24H Extreme non sarà che il prologo di una stagione intensa: la collaborazione tra la Fondazione Boccadamo e l’ASD Adventure Extreme proseguirà infatti in primavera con l’attraversata dell’Australia che vedrà protagonista lo stesso Pellegrini. Ma per ora, gli occhi sono tutti puntati sul 28 febbraio, quando la Ciociaria diventerà la capitale della resilienza, dimostrando che, con la giusta motivazione, ogni salita può essere vinta.




