Un episodio di rara violenza che sembra uscito dalla sceneggiatura di un poliziesco, ma che rappresenta invece la cruda realtà del controllo del territorio. I Carabinieri della Compagnia di Anagni, sotto il coordinamento del Capitano Alessandro Dell’Otto, hanno condotto un’operazione fulminea che ha portato all’arresto di tre persone, gravemente indiziate di tentata estorsione in concorso e sequestro di persona.
Tutto ha avuto inizio intorno alle ore 02:30, quando il gruppo, composto da un 40enne di origine albanese e due italiani rispettivamente di 40 e 66 anni, tutti residenti nel frusinate e già noti alle forze dell’ordine, ha fatto irruzione in una nota sala giochi della zona. L’obiettivo era chiaro e brutale: imporre il pizzo. I tre hanno avvicinato un dipendente dell’attività, avanzando la pretesa di un versamento mensile di 5.000 euro per garantire una fantomatica protezione.
Al rifiuto dell’operatore, la tracotanza dei malviventi si è trasformata in aggressione fisica. Il dipendente è stato colpito violentemente al volto con dei pugni, mentre i tre sibilavano minacce di morte rivolte a lui e alla sua famiglia. In un tentativo di coprire le proprie tracce, gli aggressori hanno inoltre intimato la cancellazione immediata dei filmati del sistema di videosorveglianza. Tuttavia, la situazione è precipitata ulteriormente con l’arrivo del gestore del locale.
L’uomo è stato costretto con la forza a salire a bordo dell’auto dei tre indagati. È qui che il sequestro di persona ha raggiunto l’apice della drammaticità: all’interno dell’abitacolo, la vittima è stata nuovamente aggredita. Uno dei tre arrestati, per piegare la resistenza del titolare e ribadire la richiesta estorsiva, gli ha stretto una stringa intorno al collo, trasformando l’auto in una trappola soffocante.
La salvezza è arrivata grazie alla prontezza dei dipendenti rimasti nella sala giochi, che hanno allertato il Numero Unico di Emergenza 112. Una pattuglia dell’Aliquota Radiomobile, supportata dai militari della Stazione di Ferentino, è giunta sul posto in pochi istanti. Alla vista dei Carabinieri, i tre hanno liberato l’ostaggio tentando una fuga disperata in auto. Ne è nato un concitato inseguimento terminato poco dopo, quando i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile sono riusciti a bloccare il veicolo e a immobilizzare i fuggitivi.
Dopo le formalità di rito presso la caserma, i tre uomini sono stati trasferiti, su disposizione della competente Autorità Giudiziaria, presso la Casa Circondariale di Frosinone. L’intervento risolutivo dei Carabinieri ha evitato che l’episodio potesse sfociare in conseguenze ancora più tragiche, riaffermando la presenza dello Stato in un’area sensibile della provincia.




