Clima di tensione a Paliano
Un’escalation di violenza maturata nel silenzio di contrasti familiari e sfociata in due distinti attacchi incendiari. È quanto ricostruito dai Carabinieri della Stazione di Paliano, coordinati dalla Compagnia di Anagni, che nella mattinata del 12 febbraio scorso hanno deferito in stato di libertà un 31enne del posto, ritenuto responsabile di gravi episodi intimidatori e detenzione di materie esplodenti.
Al centro della vicenda una coppia di coniugi residenti a Paliano, zii dell’indagato, finiti nel mirino di azioni violente che hanno generato forte apprensione nel quartiere.
Il primo attacco a dicembre
Secondo quanto emerso dalle indagini, il primo episodio risale al 7 dicembre. L’uomo, spinto da pregressi dissapori in ambito familiare, avrebbe lanciato una bottiglia contenente liquido infiammabile sul terrazzo dell’abitazione degli zii. Un gesto grave, che già allora aveva fatto temere conseguenze ben peggiori.
L’episodio, tuttavia, non si è rivelato isolato.
La notte delle molotov
Tra l’11 e il 12 febbraio, in piena notte, il 31enne avrebbe nuovamente preso di mira la stessa abitazione, scagliando altre due bottiglie incendiarie – vere e proprie molotov – verso il terrazzo. Un’azione che ha riacceso la paura e aggravato il clima di tensione attorno alla famiglia coinvolta.
A quel punto l’attività investigativa ha subito un’accelerazione decisiva.
Le indagini e il decreto di perquisizione
Determinante è stata l’accurata analisi delle immagini estrapolate dai sistemi di videosorveglianza, sia comunali sia privati. I filmati, incrociati con altri elementi raccolti sul territorio, hanno consentito agli investigatori di delineare un quadro probatorio ritenuto solido.

Sulla base degli elementi acquisiti, la Procura della Repubblica di Frosinone ha emesso un decreto di perquisizione locale.
L’operazione è stata eseguita dai militari della Stazione di Paliano, con il supporto delle Stazioni di Sgurgola e Ferentino. All’interno dell’abitazione dell’indagato sono stati rinvenuti e sequestrati una tanica con residui di liquido infiammabile e gli indumenti presumibilmente utilizzati durante l’ultimo attacco.
L’ammissione e le conseguenze giudiziarie
Messo di fronte alle evidenze investigative e al materiale sequestrato, l’uomo avrebbe ammesso le proprie responsabilità in relazione agli episodi contestati.
Ora dovrà rispondere davanti all’Autorità Giudiziaria competente delle accuse formulate nei suoi confronti. Una vicenda che riporta l’attenzione sull’importanza della prevenzione e del controllo del territorio, in un contesto dove tensioni personali possono degenerare in fatti di estrema pericolosità.




