Il centro storico di Anagni si prepara ad accogliere uno degli appuntamenti teatrali più originali della stagione. Domenica 22 febbraio, alle ore 18:00, la suggestiva dimora storica di Casa Barnekow ospiterà “La Pazzia di Luigi – Il racconto folle del grande visionario“, spettacolo che indaga con un linguaggio scenico innovativo la vita e l’opera di Luigi Pirandello.

L’evento, organizzato dall’associazione culturale Anagni CittàInArte, porta sul palcoscenico una riflessione profonda sulla follia che ha attraversato l’esistenza del drammaturgo siciliano, mescolandosi indissolubilmente con la sua produzione artistica. La domanda che aleggia fin dall’inizio è provocatoria quanto necessaria: Pirandello era pazzo o aveva assorbito la pazzia della moglie Antonietta Portolano, infondendola poi nelle sue opere immortali?
A firmare drammaturgia e regia è Salvo Miraglia, che porta in scena un lavoro coraggioso dove recitazione, canto e danza si fondono in un unico corpo narrativo. Accanto a lui, sul palco, Nicoletta Evangelista e la partecipazione straordinaria di Jean Michel Danquin completano un cast chiamato a dare vita a un non-luogo teatrale dove persone e personaggi, vita e messinscena si confondono senza soluzione di continuità.
Lo spettacolo si muove su tre palcoscenici differenti, rompendo la tradizionale quarta parete e coinvolgendo direttamente il pubblico, che potrà osservare l’azione “come dal buco della serratura”. In questo caos visionario, tipicamente pirandelliano, si alternano momenti di prosa, interviste televisive in diretta, musiche dal vivo e coreografie che spingono la narrazione verso territori inesplorati del metateatro.
Al centro della scena, naturalmente, c’è lui: Luigi Pirandello, l’uomo prima ancora che l’artista. Il testo indaga il suo rapporto tormentato con la schizofrenia della moglie Antonietta, la dolorosa decisione di ricoverarla in una clinica di Roma, i dissidi familiari con il figlio Fausto e con la figlia Lietta, che aveva tentato il suicidio dopo le accuse di incesto. Una vita che sembra già un romanzo, dalla quale il drammaturgo ha tratto le sue opere migliori, tutte legate dal filo rosso della Follia.
Nel racconto si affacciano i personaggi pirandelliani più celebri: l’Uomo dal fiore in bocca col suo male incurabile, Verri con la sua gelosia morbosa di “Questa sera si recita a soggetto“, i fantasmi che inseguivano l’Autore di notte, impazienti di “saltare al mondo dell’arte”. E poi c’è Pupina, che canta e suona musiche misteriosamente moderne, mentre la Fantasia aleggia nello spazio scenico come in un coro greco.
Il fil rouge che attraversa l’intera rappresentazione è il tempo, che esaurisce inesorabilmente i suoi rintocchi, spingendo tutto e tutti verso il baratro o la salvezza. Passato, presente e futuro si mescolano in un flusso continuo dove Pirandello potrebbe essere tornato a scrivere i personaggi del suo tempo o trovarsi già proiettato nel futuro.
Per informazioni e prenotazioni è possibile contattare il numero 328 835 0889. L’ingresso è su prenotazione, considerata la capienza limitata della dimora storica che ospita l’evento.
Un appuntamento imperdibile per gli appassionati di teatro e per chi vuole scoprire il lato più umano, fragile e visionario di uno dei più grandi autori del Novecento italiano.




