Si è svolta oggi, mercoledì 18 febbraio 2026, dinanzi al Gup del Tribunale di Frosinone, Fiammetta Palmieri, la prima udienza preliminare relativa al procedimento noto come “Good Lobby”, che coinvolge amministratori e altri soggetti in relazione ai fatti avvenuti a Ceccano ad ottobre 2024.
Nel corso dell’udienza, il Comune di Ceccano si è costituito parte civile nei confronti degli imputati. Una scelta che ha immediatamente aperto il confronto tecnico tra accusa e difese sulla legittimità della costituzione e sulla correttezza formale dell’atto.
Le eccezioni delle difese
Tutte le difese hanno sollevato eccezioni preliminari in merito alla legittimità e alle modalità di formazione dell’atto di costituzione di parte civile.
Tra queste, anche quella avanzata dall’avvocato Davide Salvati, che insieme all’avvocato Pietro Polidori assiste l’assessore Riccardo Del Brocco.
In particolare, la difesa ha contestato la legittimazione del Comune di Ceccano a costituirsi parte civile nei confronti del proprio assistito, evidenziando come le contestazioni mosse non riguardino ipotesi di corruzione o associazione, bensì reati quali rivelazione di segreto d’ufficio e favoreggiamento personale.
Secondo la tesi difensiva, il bene giuridico tutelato dalle norme contestate non avrebbe inciso direttamente sull’ente locale, con la conseguenza che la costituzione di parte civile nei confronti dell’assessore Del Brocco dovrebbe essere dichiarata inammissibile.
La decisione del giudice
Anche i legali degli altri imputati hanno sollevato specifiche eccezioni in merito alla costituzione di parte civile, ritenendola viziata sotto il profilo formale e, dunque, non conforme ai requisiti previsti dalla normativa processuale. In particolare, le difese hanno contestato la regolarità degli atti depositati e la sussistenza delle condizioni necessarie per l’ammissione nel procedimento. Tali rilievi, tuttavia, sono stati esaminati dal giudice e integralmente rigettati. Il GUP ha ritenuto infondate le contestazioni sollevate, confermando la piena validità della costituzione di parte civile e consentendo quindi alla parte offesa di partecipare al processo con tutte le prerogative previste dall’ordinamento.
Il giudice Fiammetta Palmieri ha comunque ammesso la costituzione di parte civile del Comune di Ceccano nei confronti di tutti gli imputati. Tuttavia, la decisione definitiva sulle eccezioni sollevate dalle difese è stata rinviata alla fase conclusiva dell’udienza preliminare, quando verranno affrontate le discussioni finali.
Rinvio al 15 aprile per riti alternativi
L’udienza è stata quindi aggiornata al 15 aprile, alle ore 10.00. In quella data il giudice valuterà le richieste di riti alternativi presentate da diversi imputati, tra cui patteggiamento e rito abbreviato.
Sempre nella medesima sede verranno calendarizzate le discussioni relative agli imputati che sceglieranno di procedere con il rito ordinario.
Il procedimento entra così in una fase cruciale, nella quale si delineeranno le scelte processuali dei singoli imputati e il perimetro effettivo del dibattimento.




