Nelle scorse ore è giunta l’ufficialità che molti nuclei familiari della provincia di Frosinone e del sud della provincia di Roma attendevano con il fiato sospeso. Il percorso della mobilità in deroga per gli ex lavoratori del Comitato Vertenza Frusinate proseguirà anche per tutto il 2026. Si tratta di una decisione che mette in sicurezza il reddito di diverse decine di lavoratori rimasti intrappolati nelle maglie di una crisi industriale che, da ormai un decennio, morde le caviglie dell’economia locale, in particolare lungo l’asse della Valle del Sacco.
La notizia rappresenta un punto di svolta fondamentale per un bacino occupazionale che ha visto il tramonto di storici poli nei settori chimico, farmaceutico e meccanico. Il provvedimento garantisce una boccata d’ossigeno a chi, dopo anni di battaglie sindacali e sit-in, rischiava di scivolare nel limbo dell’assenza totale di tutele. La conferma del finanziamento permette di mantenere una capacità reddituale minima, elemento indispensabile per la dignità di persone che attendono ancora una ricollocazione definitiva nel mercato del lavoro.
Il contesto in cui si inserisce questa misura è quello dell’Area di Crisi Industriale Complessa, un perimetro che abbraccia ben 46 Comuni, tra cui centri nevralgici come Anagni, Frosinone, Alatri, Ferentino, Ceccano e, sul versante romano, Colleferro e Valmontone. Riconosciuta formalmente nel 2016, quest’area mira alla riconversione produttiva attraverso gli strumenti della Legge 181/89 e la gestione operativa di Invitalia, ma il processo di reindustrializzazione si è rivelato nel tempo più tortuoso del previsto.
In questo scenario, il mantenimento degli ammortizzatori sociali diventa l’unico argine contro lo spopolamento e la povertà.
Il capogruppo della Lega in Consiglio provinciale, Andrea Amata, ha espresso soddisfazione per il risultato raggiunto, sottolineando l’importanza del dialogo istituzionale con il Ministero del Lavoro. Secondo l’esponente politico, l’impegno profuso dal sottosegretario Claudio Durigon è stato decisivo per trasformare le istanze del territorio in atti normativi concreti, offrendo una risposta certa alle sollecitazioni giunte dai rappresentanti locali.

«Per la seconda volta – dichiara Amata – il sottosegretario Durigon ha fornito una risposta concreta ai lavoratori e alle loro famiglie, garantendo il finanziamento della mobilità in deroga. Un provvedimento fondamentale che consente a tante famiglie di mantenere una capacità reddituale in un momento di forte difficoltà economica e occupazionale.
Per il 2026, è stato confermato il finanziamento della mobilità in deroga per gli ex lavoratori del Comitato Vertenza Frusinate.
Si tratta di una misura indispensabile per assicurare continuità di sostegno a chi, da anni, attende soluzioni strutturali e opportunità concrete di reinserimento lavorativo».

L’operazione ha visto il coinvolgimento attivo anche di altre figure di riferimento del partito, come l’onorevole Nicola Ottaviani e il responsabile dell’organizzazione regionale Mario Abruzzese, i quali hanno monitorato l’iter burocratico affinché l’attenzione sulla Vertenza Frusinate restasse alta nei palazzi romani. Nonostante la buona notizia sul fronte del sostegno economico, la sfida per il futuro resta legata alla capacità di attrarre nuovi investimenti che possano finalmente trasformare l’assistenza in occupazione reale e duratura per l’intero comprensorio del basso Lazio. «Non si tratta di promesse, ma di atti concreti – conclude Amata – che dimostrano attenzione e responsabilità verso una comunità che vive una situazione complessa. La continuità del sostegno è un elemento essenziale per tutelare la dignità dei lavoratori e offrire prospettive di stabilità».




