C’è un momento, in ogni candidatura, in cui la visione deve trasformarsi in metodo. È quello che si prepara a vivere Alatri, che sabato 21 febbraio 2026, dalle ore 9.00 alle 13.00, ospiterà alla Biblioteca Comunale “Luigi Ceci” in Piazza Santa Maria Maggiore la giornata di studio e confronto dal titolo “Insieme verso le audizioni finali”, nell’ambito del progetto Hernica Saxa.
Un appuntamento tecnico, non celebrativo, che segna un passaggio decisivo verso le audizioni finali per il titolo di Capitale Italiana della Cultura 2028. L’obiettivo è chiaro: arrivare davanti alla Commissione ministeriale con un dossier solido, condiviso e sostenuto da una reale capacità attuativa.
Il progetto Hernica Saxa e la matrice identitaria
La candidatura non è soltanto un percorso amministrativo. È un progetto culturale unitario che coinvolge, accanto ad Alatri, anche Anagni, Ferentino e Veroli, quattro città legate da una comune matrice storica ernica e da una visione integrata di sviluppo territoriale.
Il nome stesso, Hernica Saxa, richiama le pietre ciclopiche e le fortificazioni megalitiche che ancora oggi segnano il paesaggio e l’identità di questo territorio. Non si tratta solo di archeologia, ma di una trama culturale profonda che attraversa secoli di storia, tradizioni, patrimoni monumentali e relazioni sociali. La candidatura punta proprio su questa eredità condivisa, trasformandola in leva di innovazione culturale, turismo sostenibile e crescita economica.
In uno scenario nazionale sempre più competitivo, la sfida non è soltanto dimostrare valore storico, ma presentare un modello credibile di governance culturale e sviluppo strategico.
Il tavolo tecnico sul dossier
La mattinata del 21 febbraio sarà dedicata all’analisi puntuale del dossier di candidatura, con un confronto operativo tra istituzioni, tecnici, operatori culturali e turistici, DMO e Pro Loco. Un lavoro di fino, necessario per verificare coerenza, sostenibilità finanziaria, impatto territoriale e capacità organizzativa.
Il senso dell’incontro è rafforzare contenuti e metodo, consolidando la dimensione intercomunale del progetto e dimostrando che la candidatura non è un esercizio formale, ma un percorso strutturato e condiviso.
«La candidatura 2028 è una sfida che richiede visione e compattezza», dichiara il Sindaco Maurizio Cianfrocca. «Con questa giornata rafforziamo il lavoro condiviso e dimostriamo che Hernica Saxa è un progetto concreto, non solo una proposta formale.»
Sulla stessa linea il Delegato alla Cultura Sandro Titoni, che sottolinea l’ingresso nella fase decisiva: «È il momento di verificare la solidità del dossier e presentarci alle audizioni con una progettualità chiara, sostenibile e pienamente condivisa.»
Una sfida che guarda all’Italia
Il percorso verso la Capitale Italiana della Cultura 2028 colloca il territorio in un confronto diretto con altre realtà nazionali di primo piano. In questo contesto, la forza della candidatura risiede nella capacità di unire identità e innovazione, storia e progettazione contemporanea.
Il tavolo tecnico di Alatri rappresenta dunque molto più di un incontro preparatorio: è la dimostrazione che la partita si gioca sulla qualità del progetto e sulla coesione istituzionale. La vera posta in gioco non è soltanto un titolo, ma la possibilità di ridefinire il ruolo culturale di un intero territorio nello scenario nazionale.




