Nel pomeriggio del 18 febbraio 2026, a Cassino, un’85enne del posto è stata raggirata e truffata con il consueto stratagemma della telefonata da parte di un sedicente appartenente alle forze dell’ordine.
L’anziana è stata contattata sulla propria utenza telefonica fissa da un uomo che si è qualificato come carabiniere, informandola che era stata consumata una rapina ai danni di una gioielleria e che, per fugare ogni dubbio su un suo eventuale coinvolgimento, sarebbe stata inviata presso la sua abitazione una presunta “segretaria del Tribunale di Cassino” con il compito di verificare l’oro custodito in casa.
Poco dopo, una donna si è effettivamente presentata alla porta dell’abitazione. L’85enne, ancora al telefono con il truffatore che la tratteneva in conversazione, ha consegnato alla sconosciuta tutti i gioielli in suo possesso, convinta di dover collaborare con l’autorità giudiziaria.
Solo in un secondo momento la vittima ha compreso di essere stata raggirata.
Sull’accaduto sono in corso indagini da parte della Sezione Operativa e della Stazione dei Carabinieri di Cassino, impegnate a ricostruire l’episodio e a individuare i responsabili.




