Un pomeriggio di intenso lavoro per il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico – Servizio Regionale Lazio, impegnato il 21 febbraio 2026 in due distinte operazioni di soccorso in ambiente montano, a poche ore di distanza l’una dall’altra. I teatri delle operazioni: le piste innevate di Campocatino, in provincia di Frosinone, e le pendici del Monte Elefante, nel comprensorio del Terminillo, in provincia di Rieti.
Il primo allarme è scattato nel pomeriggio a Campocatino, località di montagna apprezzata dagli appassionati di sport invernali. Protagonista della vicenda una donna nata nel 1977, residente a Pozzuoli (NA), travolta in modo improvviso da uno slittino mentre si trovava sulle piste. Un impatto violento, come spesso accade in questi casi, sufficiente a rendere necessario l’intervento dell’eliambulanza del 118, decollata con a bordo l’equipe sanitaria e il tecnico di elisoccorso del CNSAS.
I soccorritori hanno raggiunto rapidamente la donna, la hanno valutata e stabilizzata sul posto, per poi procedere al trasporto in volo verso l’ospedale San Camillo di Roma, dove la paziente è stata affidata alle cure dei medici per gli accertamenti del caso. Sul luogo dell’incidente hanno operato anche una squadra di terra del CNSAS e il servizio di soccorso piste di Campocatino, che ha garantito il supporto nelle fasi operative.
Poco dopo, mentre l’elicottero faceva rientro dalla prima missione, una nuova richiesta di intervento è arrivata dal versante reatino. Sul Monte Elefante, nel comprensorio sciistico del Terminillo, un uomo nato nel 1959 e originario di Terni era stato colto da un malore mentre percorreva un itinerario di scialpinismo in compagnia della figlia. Una gita in montagna trasformatasi in un momento di apprensione, con la figlia che ha dovuto dare l’allarme per richiedere i soccorsi.

Anche in questo caso l’eliambulanza del 118 è intervenuta tempestivamente, con equipe sanitaria e tecnico di elisoccorso del CNSAS, affiancata da una squadra di terra del Soccorso Alpino e dal supporto dei Vigili del Fuoco. Date le condizioni del terreno e la posizione dell’escursionista, il recupero è avvenuto mediante verricello, tecnica che consente di raggiungere e sollevare persone in aree altrimenti inaccessibili. L’uomo è stato poi trasportato all’ospedale De Lellis di Rieti per le cure necessarie.
Un doppio intervento che conferma ancora una volta il valore del sistema di soccorso in montagna, capace di rispondere in tempi rapidi anche in condizioni difficili, e che ricorda a tutti i frequentatori della montagna invernale quanto sia fondamentale adottare comportamenti prudenti, rispettare le proprie capacità fisiche e non sottovalutare mai i rischi che l’ambiente montano può riservare.




