Un gesto di generosità trasformato in un incubo. È questa, in sintesi, la vicenda che nei giorni scorsi ha visto protagonista una anziana donna di Fiuggi, che aveva deciso di aprire la porta di casa al nipote, reduce dal carcere, con l’intenzione di sostenerlo nel difficile percorso di disintossicazione. Un atto di amore familiare che, invece di portare sollievo, si è rivelato l’inizio di una serie di soprusi e violenze sempre più gravi.
A mettere fine alla situazione sono stati gli agenti del Commissariato di Polizia di Stato di Fiuggi, intervenuti a seguito di una segnalazione giunta alla sala operativa per una lite in famiglia. Al loro arrivo, i poliziotti si sono trovati davanti una scena di forte tensione: l’uomo era in evidente stato di agitazione, tanto da rendere necessario anche l’intervento del personale sanitario del 118 per i relativi accertamenti medici.
Ma è nei momenti concitati dell’intervento che si è consumato l’episodio più drammatico. Fuori controllo, l’uomo ha tentato di autolesionarsi e, in un momento di estrema disperazione, ha cercato di gettarsi dalla balaustra, ad un’altezza di circa sette-otto metri. Un gesto che avrebbe potuto avere conseguenze fatali, se non fosse stato per il pronto e coraggioso intervento degli agenti, che sono riusciti ad afferrarlo e a trarlo in salvo in extremis, riportando durante l’operazione di salvataggio lesioni sul corpo.
La ricostruzione dei fatti ha permesso di far emergere un quadro ancora più preoccupante. Stando a quanto accertato dagli investigatori, la vittima — la nonna dell’uomo — subiva già da diversi giorni comportamenti vessatori da parte del nipote, che si erano progressivamente intensificati fino a sfociare in veri e propri tentativi di estorsione. La donna, spinta dall’affetto e dalla speranza di poter aiutare il familiare, aveva taciuto a lungo, sopportando una situazione di crescente paura e costrizione all’interno delle mura domestiche.
Al termine delle operazioni, si è proceduto alla denuncia dell’uomo per i reati di maltrattamenti in famiglia, tentata estorsione nei confronti della nonna e violenza e lesioni a pubblico ufficiale. È stato inoltre immediatamente attivato il protocollo codice rosso, con richiesta di un provvedimento d’urgenza di divieto di avvicinamento alla vittima, a tutela della sua incolumità.
Un intervento che mette in luce, ancora una volta, la professionalità e il coraggio delle donne e degli uomini della Polizia di Stato, capaci di gestire situazioni di estrema complessità salvaguardando al contempo la vita delle vittime e dei soggetti a rischio.




