La nota del gruppo consiliare dopo l’ultimo Consiglio
Non uno scontro personale, ma una questione politica e amministrativa. È questo il senso della nota firmata da Alberto Festa, capogruppo di Scelgo Fiuggi, all’indomani dell’ultimo Consiglio Comunale. Una presa di posizione netta, che punta il dito contro quella che viene definita una “narrazione” distante dai problemi reali della città.

Secondo il gruppo consiliare di opposizione, quanto accaduto in aula non sarebbe un semplice confronto tra rappresentanti istituzionali, ma il sintomo di un malessere più profondo che investe la gestione amministrativa della città.
Aumenti e nuove regole nel mirino
Nel documento si elencano una serie di provvedimenti approvati dall’inizio dell’anno dall’amministrazione guidata dal sindaco Alioska Baccarini. Tra questi, l’aggiornamento al rialzo dei diritti di segreteria, l’introduzione di nuove norme e sanzioni sulla raccolta differenziata, la modifica delle regole per il calcolo degli oneri di urbanizzazione e del costo di costruzione, con estensione anche alle richieste di sanatoria.
Non solo. Viene contestato anche l’obbligo di adeguamento entro 36 mesi delle insegne dei pubblici esercizi, nonostante – si legge nella nota – le perplessità emerse nelle commissioni consiliari coinvolte.
Per Scelgo Fiuggi, il rischio è che a pagare siano “sempre gli stessi”, in assenza di un disegno complessivo di crescita.
Bilancio e investimenti: le critiche dell’opposizione
Il gruppo guidato da Alberto Festa parla di un bilancio comunale “a secco” dopo la disponibilità di risorse straordinarie negli anni passati. Nel mirino finiscono alcune scelte strategiche, come quelle relative alla nuova scuola media, e l’assenza di novità sulla gestione del centro sportivo comunale e delle piscine.
Secondo l’opposizione, mancherebbe una visione organica di rigenerazione urbana, così come un piano concreto di sostegno alla vocazione turistica della città. Un tema particolarmente sensibile per Fiuggi, storicamente legata ai parchi termali e al turismo del benessere.
Nel documento si sottolinea inoltre come gli investitori privati, a partire dalla nuova proprietà di A.T.F., non avrebbero manifestato ulteriori impegni significativi per il territorio.
Commercio, turismo e identità della città
La fotografia tracciata da Scelgo Fiuggi è quella di una città in difficoltà: presenze turistiche in calo, esercizi commerciali che chiudono, strutture alberghiere all’asta. Un quadro che, secondo il gruppo consiliare, richiederebbe interventi immediati e una gestione “diffusa e partecipata” dei flussi turistici.
Senza una strategia chiara – si legge nella nota – Fiuggi rischierebbe di perdere la propria storica identità e di vedere indebolita anche la qualità del confronto democratico.
L’appello
La presa di posizione si chiude con un appello rivolto alle istituzioni e alle forze democratiche e sociali che non si riconoscono nell’attuale governo cittadino. L’obiettivo dichiarato è quello di “ripristinare la possibilità di discutere ed organizzarsi per i cittadini”, custodendo l’orgoglio per il passato e coltivando una speranza condivisa per il futuro.
Il dibattito politico a Fiuggi, dunque, resta acceso. E l’ultimo Consiglio Comunale sembra aver segnato un ulteriore passaggio in una fase di confronto che si preannuncia tutt’altro che conclusa.




