Close Menu
    Facebook X (Twitter) Instagram
    Facebook Instagram
    Anagnia
    • In evidenza
    • Home
    • Anagni
    • Roma e Provincia
    • Frosinone e Provincia
    • Cronaca
    • Politica
    • Cultura
    • Sport
    • Primo piano
    Anagnia
    Home » Rapimenti di bambini, allarme fake news in provincia: nessuna denuncia, nessun riscontro oggettivo
    In evidenza

    Rapimenti di bambini, allarme fake news in provincia: nessuna denuncia, nessun riscontro oggettivo

    due messaggi vocali su WhatsApp stanno seminando il panico tra i genitori dell'intera regione, e non solo. anagnia.com ha contattato Carabinieri e Polizia di Stato: "nessun riscontro oggettivo, nessuna denuncia formale"; ma la prudenza resta sempre d'obbligo, in qualsiasi occasione e in qualsiasi circostanza
    24 Febbraio 20264 Mins Read
    Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Email
    Share
    Facebook Twitter LinkedIn Pinterest Email

    Bastano pochi secondi di audio, una voce femminile concitata e uno smartphone per scatenare il panico tra centinaia di genitori. Da questa mattina due messaggi vocali su WhatsApp stanno rimbalzando nelle chat di famiglie, gruppi scolastici e conoscenti in tutta la provincia di Frosinone, ma anche nelle province di Roma e Latina e nel resto del Lazio: raccontano di presunti tentativi di rapimento di bambini, seminando allarme e apprensione. La realtà, però, è ben diversa da quanto narrato in quei file audio.

    La storia del Burger King e quella della scuola di Alatri

    Il primo messaggio, diventato in poche ore una sorta di catena digitale impossibile da fermare, è quello di una voce femminile che racconta di essersi trovata all’interno di un Burger King — la cui località non viene mai precisata — con la propria figlia. Secondo quanto riferisce la donna nell’audio, una coppia composta da un uomo e una donna avrebbe rivolto alla bambina sorrisi insistenti e attenzioni sospette, come per tentare di guadagnarsi la sua fiducia. I due, sempre stando al racconto, si sarebbero dati alla fuga nel momento in cui la madre si sarebbe avvicinata alla figlia. Un racconto che fa accapponare la pelle, ma che — come vedremo — non trova alcun riscontro oggettivo.

    Il secondo messaggio, ancora più inquietante nella sua ricostruzione, chiama in causa direttamente la scuola primaria “Egnazio Danti” di Alatri: una coppia avrebbe tentato di convincere il personale scolastico ad affidarle un bambino, adducendo come motivazione il fatto che i genitori avessero avuto un incidente e non fossero in grado di andare a prelevarlo personalmente. Un classico schema, quello della falsa emergenza familiare, noto alle forze dell’ordine e spesso utilizzato nei racconti allarmistici che circolano periodicamente sul web e sulle app di messaggistica.

    Carabinieri e Polizia smentiscono: nessuna denuncia, nessun riscontro

    La redazione di anagnia.com ha immediatamente verificato la fondatezza di questi messaggi, contattando direttamente le forze dell’ordine. La risposta è stata univoca e netta. Il Comando Provinciale dei Carabinieri di Frosinone, la Stazione dei Carabinieri di Alatri e la Polizia di Stato di Frosinone hanno confermato di non aver ricevuto alcuna denuncia formale in merito ai fatti descritti nei messaggi audio. Non solo: gli inquirenti precisano che il vocale relativo all’episodio del Burger King, pur non potendo escludere a priori che la voce sia autentica, non sarebbe in alcun modo riconducibile alla provincia di Frosinone. In altre parole, anche ammesso che quell’episodio sia realmente accaduto da qualche parte, non vi è nulla che lo colleghi al territorio frusinate.

    Quanto alla scuola “Egnazio Danti” di Alatri, le verifiche effettuate non hanno prodotto alcuna prova che l’episodio descritto nel secondo messaggio si sia mai verificato. Nessuna segnalazione, nessun testimone, nessun atto ufficiale: solo un messaggio audio che si autoalimenta rimbalzando di telefono in telefono, amplificato dalla naturale preoccupazione dei genitori.

    Il meccanismo delle fake news virali: un fenomeno tutt’altro che nuovo

    Quello a cui stiamo assistendo è un meccanismo ben noto nell’era della comunicazione digitale. Le catene di messaggi allarmistici sui social network e sulle app di messaggistica istantanea hanno una capacità di diffusione straordinaria, proprio perché fanno leva sull’istinto più profondo e comprensibile: la protezione dei propri figli. Un genitore che riceve un messaggio del genere difficilmente lo ignora; lo condivide, quasi per senso di responsabilità collettiva, innescando una reazione a catena che può raggiungere migliaia di persone nel giro di poche ore. È esattamente quello che è accaduto stamattina in buona parte del Lazio.

    Prudenza sempre, allarmismo mai

    Smontare una fake news non significa abbassare la guardia. È doveroso ribadirlo con forza: i bambini vanno sempre sorvegliati, in qualsiasi luogo e in qualsiasi circostanza, che si tratti di un parco, di un centro commerciale, di un fast food o dei pressi di una scuola. La sicurezza dei minori non è mai un tema da trattare con superficialità, e la prudenza dei genitori è e resta un valore assoluto.

    Ciò che invece non serve — e che anzi può produrre danni concreti, alimentando panico ingiustificato e sfiducia — è la diffusione acritica di messaggi non verificati. Prima di condividere un audio o un post allarmante, vale sempre la pena fermarsi un istante e chiedersi: questa notizia è stata confermata da qualcuno? Esiste una fonte ufficiale? In questo caso, la risposta è no.

    Le Forze dell’Ordine restano come sempre a disposizione dei cittadini per qualsiasi segnalazione: in caso di situazioni sospette reali, il consiglio è di chiamare immediatamente il 112 o il 113, senza aspettare e senza affidarsi alle catene WhatsApp. Quella è l’unica strada che produce risultati concreti.

    alatri allarme falso allerta genitori bambini a scuola Burger King carabinieri alatri carabinieri Frosinone catena di Sant'Antonio digitale catena WhatsApp disinformazione fake alert fake news frosinone latina lazio messaggio audio messaggio virale messaggio vocale nessun riscontro nessuna denuncia notizie false panico social Polizia di Stato Frosinone provincia di frosinone prudenza genitori rapimento bambini roma scuola Egnazio Danti segnalazione falsa sicurezza bambini sicurezza scolastica tentato rapimento WhatsApp virale
    Share. Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Email

    Related Posts

    Furti alla Coin di Termini: 21 tra Polfer e Carabinieri indagati per ammanchi da centinaia di migliaia di euro

    24 Febbraio 2026

    Terrore in gioielleria e uffici postali: la Polizia incastra i rapinatori degli scooter

    24 Febbraio 2026

    Quarantotto anni dopo, undici geometri si ritrovano: “quella scuola ci ha fatto uomini”

    24 Febbraio 2026

    anagnia.com è una testata giornalistica registrata al tribunale di Frosinone, autorizzazione n. 2394/17.
    direttore responsabile: dott. Ivan Quiselli.
    Tutti i diritti sono riservati: per ogni utilizzo dei media e dei contenuti presenti sulla piattaforma anagnia.com
    è richiesta esplicita documentazione scritta da parte della redazione.
    “Anagnia” è un marchio registrato presso l’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi del Ministero dello Sviluppo Economico,
    num. registrazione: 302017000014044 del 9 febbraio 2017.
    Per contatti: redazione@anagnia.com

    Facebook Instagram
    • Privacy Policy
    • Cookie Policy
    • Linea Editoriale
    • Codice etico di condotta
    © 2026 Anagnia.

    Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.

    Gestisci Consenso Cookie
    Utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Lo facciamo per migliorare l'esperienza di navigazione e per mostrare annunci personalizzati. Il consenso a queste tecnologie ci consentirà di elaborare dati quali il comportamento di navigazione o gli ID univoci su questo sito. Il mancato consenso o la revoca del consenso possono influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.
    Funzionale Sempre attivo
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
    Preferenze
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
    Statistiche
    L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
    Marketing
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
    • Gestisci opzioni
    • Gestisci servizi
    • Gestisci {vendor_count} fornitori
    • Per saperne di più su questi scopi
    Visualizza le preferenze
    • {title}
    • {title}
    • {title}