Una manovra a tenaglia, pianificata nei minimi dettagli, scattata all’alba e protrattasi fino a sera. Il Quarticciolo, uno dei quartieri della periferia est di Roma da tempo segnato dalla presenza capillare di piazze di spaccio, è tornato al centro di una vasta operazione antidroga che ha visto protagonisti i Carabinieri della Compagnia Roma Casilina, con il supporto della Stazione Roma Tor Tre Teste.
Il bilancio dell’intervento è pesante: 11 persone arrestate in flagranza di reato, l’esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, un soggetto denunciato alla Procura della Repubblica e oltre 320 dosi di sostanze stupefacenti sequestrate, tra crack e cocaina, oltre a circa 2.500 euro in contanti ritenuti provento delle attività illecite.
L’operazione si inserisce nella strategia di controllo straordinario del territorio voluta dal Prefetto di Roma, Lamberto Giannini, e condivisa nell’ambito del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica. Una pressione sistematica e continuativa sulle rotte dello spaccio capitolino, che stavolta ha concentrato i propri sforzi su uno degli snodi più critici della città.

La tattica adottata dai militari ha puntato a bloccare simultaneamente le vie di fuga e gli accessi ai punti di cessione, impedendo ai pusher di dileguarsi al primo segnale di pericolo. Nei vicoli e tra i lotti residenziali del quartiere, i Carabinieri hanno monitorato i movimenti sospetti, proceduto a perquisizioni personali e sul posto, e stretto il cerchio uno dopo l’altro sui soggetti coinvolti.
Tra i fermati spicca un romano di 36 anni, già noto alle forze dell’ordine, trovato con 14 dosi tra crack e cocaina e 340 euro in tasca. Non è andato molto lontano neanche un giovane tunisino di 19 anni: dopo un breve inseguimento a piedi, i militari lo hanno bloccato e recuperato le 4 dosi di cocaina che il ragazzo aveva tentato di nascondere sotto un’auto in sosta durante la fuga, un gesto istintivo che non ha ingannato nessuno.
Nel corso della stessa operazione, una donna di 40 anni originaria di Benevento è stata colta in flagrante mentre cedeva una dose di crack a un acquirente. La perquisizione successiva ha portato al sequestro di ulteriori 9 dosi della stessa sostanza. Diversi altri cittadini stranieri, provenienti da Gambia, Tunisia, Siria e Albania, sono stati fermati con quantitativi variabili di droga e somme di denaro rilevanti: tre di loro, in particolare, avevano in tasca circa 1.800 euro in contanti.
A chiudere il cerchio ci ha pensato la Stazione Roma Tor Tre Teste, che ha rintracciato un cittadino senegalese di 32 anni nei confronti del quale il Tribunale di Roma aveva emesso un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, scattata in sostituzione di un divieto di dimora che l’uomo aveva ripetutamente violato. Infine, un 18enne tunisino è stato denunciato per il possesso di oltre 21 grammi di hashish e 180 euro in contanti.
Tutti gli arresti sono stati convalidati. Il Comando Provinciale dei Carabinieri di Roma ha confermato che la pressione sul territorio non si allenterà: le operazioni straordinarie nei quartieri ad alta concentrazione di spaccio rientrano in un piano più ampio di contrasto al traffico di stupefacenti che continuerà nei prossimi mesi.




