C’è un filo rosso — rosso come il Cesanese — che attraversa i secoli e lega le donne al vino, tra divieti antichi e rivincite moderne. Sabato 7 marzo 2026, alle ore 16.30, nella Sala Consiliare del Palazzo Comunale di Piglio, la Pro Loco di Piglio trasformerà la vigilia della Giornata Internazionale della Donna in un viaggio affascinante attraverso il tempo, con un evento dal titolo evocativo: “Donne e Vino”.

L’appuntamento non sarà una semplice celebrazione di circostanza. Sarà piuttosto un percorso narrativo e sensoriale pensato per restituire alle donne il posto che meritano in una storia — quella della vite e del vino — che per secoli le ha tenute ai margini, quando non le ha escluse del tutto.
Ad aprire i lavori sarà Chiara Borgia, docente di lettere classiche, che guiderà il pubblico in un affondo nell’antichità: il rapporto delle donne con il vino nella Roma imperiale era tutt’altro che semplice. Desiderio e proibizione si intrecciavano in modo ambiguo, in una società che concedeva agli uomini il controllo esclusivo sulla vite e sul calice. La relazione della professoressa Borgia sarà arricchita da una ricostruzione in costume delle protagoniste femminili di quell’epoca, un elemento di grande suggestione che promette di rendere viva e tangibile una storia lontana duemila anni.
A seguire, la parola passerà a Lina Saccucci, la cui testimonianza porterà l’evento su un piano più intimo e personale. Attraverso aneddoti e ricordi, Saccucci farà rivivere al pubblico la fatica e la dignità del lavoro in vigna, quel duro quotidiano fatto di alba, terra e sacrificio che per generazioni ha visto le donne in prima fila, spesso senza riconoscimento.

Il cuore dell’evento sarà però dedicato al presente e al futuro. Maria Ernesta Berucci, Presidente della Strada del Vino Cesanese, e Pina Terenzi, Presidente del Consorzio di Tutela Cesanese del Piglio, porteranno le loro esperienze di donne che oggi guidano con autorevolezza due delle istituzioni più importanti della filiera vitivinicola locale. Insieme alle imprenditrici vitivinicole del territorio, racconteranno come la presenza femminile si sia fatta strada — e conquisti — in ogni fase della produzione: dalla vigna alla cantina, dalla gestione aziendale alle scelte di marketing e comunicazione.
L’atmosfera dell’incontro sarà resa ancora più coinvolgente da interventi musicali e da una degustazione di cibi e vini preparati secondo ricette che rievocano i fasti della Roma imperiale: un’esperienza che coinvolgerà tutti i sensi, rendendo la storia qualcosa da assaporare, non solo da ascoltare.
Ma l’evento del 7 marzo non sarà un punto di arrivo: sarà un punto di partenza. “Donne e Vino” darà il via a un ciclo di incontri in cui le imprenditrici vitivinicole del territorio apriranno le porte delle loro aziende al pubblico, offrendo un wine tour capace di coniugare conoscenza, cultura e piacere sensoriale. Un’occasione unica per scoprire da vicino i prodotti e le storie di chi ogni giorno lavora per valorizzare uno dei vini più identitari del Lazio. Il percorso si concluderà con un evento finale nella suggestiva cornice del Castello Alto di Piglio, dove sarà possibile degustare le eccellenze delle aziende locali in un contesto di rara bellezza.
L’appuntamento è per sabato 7 marzo 2026 alle 16.30 nella Sala Consiliare del Palazzo Comunale di Piglio. Un evento da non perdere, per chi ama il vino, la storia e le storie di chi non ha smesso di crederci.




