Una giornata di sole e neve che avrebbe dovuto regalare svago e divertimento si è trasformata, sabato 28 febbraio 2026, in una giornata da dimenticare per la stazione sciistica di Campocatino, nel cuore dei Monti Ernici, in provincia di Frosinone. Due gravi incidenti in poche ore hanno mobilitato i soccorsi e tenuto col fiato sospeso familiari e presenti sulle piste.
Il primo episodio ha riguardato un bambino di dieci anni, che ha perso il controllo degli sci riportando una brutta caduta. L’impatto è stato violento: il piccolo ha riportato la frattura del femore, una lesione seria che ha reso necessario l’intervento immediato dei soccorsi. Sul posto sono giunti i Vigili del Fuoco e i volontari del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico della stazione di Collepardo, che hanno prestato le prime cure al bambino prima che venisse affidato all’equipaggio dell’elisoccorso. Il piccolo, che si trovava in montagna insieme ai propri familiari, è stato elitrasportato presso l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma, dove è attualmente ricoverato. Le sue condizioni sono serie, ma i medici hanno escluso il pericolo di vita.

Il pomeriggio ha riservato un secondo, drammatico episodio. Intorno alle 17.30, una ragazza di venti anni stava percorrendo una delle piste di Campocatino quando, per cause ancora in corso di accertamento, ha perso l’equilibrio cadendo rovinosamente e sbattendo con violenza contro un albero. Un impatto durissimo, che ha richiesto l’intervento immediato del personale di soccorso presente in loco e, successivamente, dell’elisoccorso. La giovane è stata trasportata d’urgenza all’Ospedale Santa Maria Goretti di Latina, dove i medici la stanno seguendo. Anche in questo caso le condizioni sono serie, ma non tali da far temere per la sua vita.

Le piste di Campocatino erano regolarmente aperte e omologate al momento di entrambi gli incidenti, e non si segnalano particolari criticità nella gestione della stazione. Le dinamiche precise dei due episodi sono al vaglio delle autorità competenti.
Una domenica di montagna che ricorda, ancora una volta, come la neve possa nascondere insidie anche per chi la frequenta con esperienza. La prudenza, sulle piste come nella vita, non è mai troppa.




