ZAGAROLO – L’arte dei bambini che vivono sotto le bombe arriva nel cuore dei Castelli Romani. Venerdì 6 marzo 2026, alle ore 18:00, nella nuova sede dell’associazione Tutela Cittadino ATC in Vicolo Monticelli 5, si terrà l’anteprima della mostra internazionale itinerante “Heart of Gaza”, un progetto che raccoglie il nucleo iniziale di disegni e opere realizzate da 26 bambini che hanno vissuto e vivono tuttora nel territorio segnato dalla guerra in Palestina.

Un’esposizione intensa, che mette al centro lo sguardo dell’infanzia dentro uno dei conflitti più drammatici del nostro tempo. Un racconto affidato ai colori, ai segni, ai sogni che resistono anche quando intorno si alzano macerie e silenzi.
La conferenza stampa e il lavoro delle associazioni
In occasione dell’anteprima è prevista una conferenza stampa di approfondimento riservata ai professionisti dei media. A presentare l’iniziativa saranno i presidenti delle due associazioni promotrici: Gianluca Caratelli per Tutela Cittadino ATC e Stefano Fabroni per il Comitato Salute Ambiente Cultura Comunicazione ASL RM 5.
Accanto a loro i direttori artistici Gloria Francella, nota illustratrice di libri per l’infanzia, ed Emanuele Astengo, artista internazionale conosciuto anche per le sue opere collettive di arte sociale a misura di città nel territorio.
Proprio Emanuele Astengo, nei mesi scorsi, ha intercettato la mostra e curato con determinazione i rapporti con i due artisti ideatori dell’iniziativa a livello internazionale: il palestinese Mohammed Timraz e l’irlandese Feile Butler. Un lavoro di connessione culturale che ha permesso a “Heart of Gaza” di approdare anche a Zagarolo, trasformando l’arte in ponte tra comunità lontane.
Una mostra dedicata ai bambini
La mostra è principalmente indirizzata ai più giovani. Non è un caso che approdi in una città da sempre attenta ai temi dell’infanzia. Saranno invitati anche dirigenti scolastici del territorio, chiamati a partecipare a una tavola rotonda sul tema “Infanzia e guerre quale civiltà vogliamo?”, un interrogativo che attraversa l’intera esposizione e che chiama in causa scuola, istituzioni e famiglie.
L’obiettivo non è solo esporre, ma aprire uno spazio di confronto. Perché dietro ogni disegno c’è una storia, e dietro ogni storia una domanda che riguarda tutti.
Inaugurazione e interventi istituzionali
L’inaugurazione ufficiale si terrà sabato 7 marzo alle ore 11:00, con la presenza – si auspica – di rappresentanti istituzionali. È prevista inoltre una prolusione del presidente dell’Accademia di Belle Arti di Roma, Umberto Croppi, a sottolineare il valore culturale e formativo dell’iniziativa.
A rendere ancora più intensa la mattinata sarà il breve concerto del giovanissimo talento pianistico Milo, già vincitore di tre concorsi nazionali, che proporrà brani in sintonia con la condizione di sofferenza evocata dalle opere esposte. Una scelta artistica che intreccia musica e arti visive in un’unica narrazione emotiva.
Il secondo fine settimana tra dibattito e poesia
Nel secondo fine settimana conclusivo, oltre all’esposizione degli elaborati realizzati dai visitatori, è previsto un incontro-dibattito aperto al pubblico. In quella occasione, due attori della compagnia teatrale Sipario Aperto interpreteranno un breve recital di poesie della giovane poetessa di Gaza Batool Abu Aklean e del poeta palestinese Mahmood Darwish.
Un momento che promette di essere carico di suggestione, dove parola, immagine e suono si fonderanno per restituire dignità e ascolto alle voci di chi vive l’infanzia dentro la guerra.

“Heart of Gaza” non è soltanto una mostra. È un invito a guardare il conflitto attraverso gli occhi dei bambini. E a chiedersi, senza retorica, quale civiltà vogliamo costruire.




