di Giorgio Stirpe
È uscito bene da una trasferta insidiosa il Frosinone che, a Catanzaro, sapeva di incontrare una squadra forte, tra le migliori del momento. Ancora una volta la squadra di Alvini ha dimostrato un cuore “grande così”, uno spirito combattivo, ma anche idee di gioco e qualità. Un mix di ingredienti che le hanno consentito una rimonta dallo 0-2 che solo chi non ci sta mai a perdere può realizzare. Merito dei calciatori e del loro allenatore, che ne ha forgiato il carattere.
I calabresi si sono presentati all’appuntamento contro i giallazzurri forti del quinto posto in classifica e di un momento di forma strepitoso. La squadra allenata da Alberto Aquilani ha disputato un mese di febbraio che rimarrà negli annali del club calabrese, con quattro vittorie su quattro incontri.
Un ruolino di marcia che ne ha rilanciato le ambizioni e riacceso la passione in città. Il Ceravolo è tornato a viaggiare a circa 10 mila spettatori a partita, divenendo un fattore importante. I canarini, però, non si sono fatti intimorire e la partita che ne è venuta fuori è stata spettacolare, ricca di occasioni da gol e divertimento: insomma, uno di quei match che vorremmo vedere con più frequenza.
Alvini ha dovuto rinunciare ancora una volta a Bracaglia, fermato stavolta da un problema muscolare. Al posto del laterale ciociaro è tornato dal 1′ Marchizza, con A. Oyono sul lato opposto e la coppia Calvani-Cittadini a completare la difesa davanti a Palmisani. Centrocampo e attacco titolari: Calò, Cichella e Koutsoupias in mezzo; Ghedjemis, Kvernadze e Raimondo in avanti.
I ciociari hanno iniziato come sanno fare, spingendo sull’acceleratore per mettere in difficoltà l’avversario. Diverse le occasioni sciupate, ma altrettante quelle concesse alla squadra di Aquilani che, a cavallo tra la fine del primo e l’inizio del secondo tempo, ha assestato due colpi che avrebbero messo KO qualsiasi avversario, ma non il Frosinone di quest’anno.
Le reti di Frosinini (47’ p.t.) e Liberali (46’), sembravano aver spianato la strada ai padroni di casa, che hanno però dovuto fare i conti con la reazione rabbiosa dei ciociari. La rimonta si è concretizzata grazie all’importante gol di Cichella al 49’ — a soli tre giri di lancette dal raddoppio calabrese — e di Fiori al 67’, un ragazzo di enormi qualità che a Frosinone si sta esprimendo con grande concretezza.
C’è il rammarico, alla fine, di non aver saputo concretizzare alcune occasioni che avrebbero permesso ai giallazzurri di andare addirittura in vantaggio. Ma va bene così. Nella giornata più difficile, i ragazzi di Alvini hanno mantenuto il passo del Venezia e allungato di un punto sul Palermo.
LE PAROLE DEL TECNICO MASSIMILIANO ALVINI
“Quando vieni a Catanzaro e alla fine della partita lo straordinario pubblico applaude, vuol dire che abbiamo giocato a calcio. Abbiamo sbagliato delle occasioni importanti, dobbiamo migliorare su alcuni aspetti, ma la squadra ha interpretato bene la gara. È un punto che accettiamo e che abbiamo meritato; alla fine potevamo anche vincere, peccato, ma va bene così. Portare via un risultato positivo da qui non era semplice. Leggo spesso che il Frosinone è una squadra sbarazzina: dico che dopo il pareggio con l’Empoli eravamo avvelenati, siamo venuti qui non solo con il cuore ma anche con le idee. Il punto di oggi ci dà ancora più certezze”.




