Anagni si è svegliata con una notizia che ha lasciato un velo di tristezza nelle case e nei corridoi delle scuole: stanotte, all’ospedale di Colleferro, si è spenta Paola Russo, maestra elementare stimatissima, da qualche anno in pensione.
Una vita trascorsa in aula, davanti a decine e decine di bambini che oggi sono adulti, professionisti, genitori a loro volta — e che ancora portano con loro il ricordo della loro maestra come segno più autentico di chi ha svolto il proprio lavoro con passione, dedizione e, soprattutto, con quel calore umano che nessun registro scolastico riesce a certificare ma che resta impresso per sempre.

Il suo insegnamento non si esauriva tra i banchi. Per tanti alunni è stata un punto di riferimento anche nei momenti difficili, una presenza discreta ma costante, una guida che andava oltre il programma scolastico. È questo il segno delle vere maestre: restare nella memoria quando il tempo della scuola è finito da anni.
Ma Paola Russo era, per chi l’ha conosciuta, molto più di una docente. Era una presenza rassicurante, un punto di riferimento capace di unire rigore e dolcezza, autorevolezza e vicinanza. Qualità rare, che la rendevano una figura di primo piano nella comunità di Anagni, stimata non soltanto dai suoi alunni ma anche dai colleghi e dalle famiglie che nel corso degli anni le avevano affidato i propri figli.
In questo momento di profondo dolore, l’intera redazione di anagnia.com si stringe con affetto attorno ai figli Cristina e Guglielmo, al marito Franco, ai genitori Franco e Anita, al fratello Giuseppe, e a tutta la famiglia, con i più sinceri sentimenti di vicinanza.
La famiglia – attraverso il nostro giornale – comunica che i funerali si terranno domani, martedì 3 marzo 2026, alle ore 15:00, nella Cattedrale di Santa Maria Annunziata di Anagni.
In queste ore il dolore è composto, ma profondo. Perché quando se ne va una maestra così, non si perde soltanto una persona: si perde un pezzo di storia condivisa, di memoria collettiva, di quella educazione silenziosa che costruisce il futuro senza clamore.




