Roma, inseguimento mortale in via Collatina: famiglia distrutta dopo la fuga all’alt
Una serata che si trasforma in tragedia. Un controllo di routine che diventa un inseguimento a tutta velocità. E poi lo schianto, devastante, che cancella un’intera famiglia. È accaduto ieri sera, 1 marzo 2026, a Roma.
Tre uomini a bordo di una Toyota Yaris non si sono fermati all’alt della polizia. Ne è nata una corsa folle attraverso le strade della Capitale, culminata in via Collatina, dove l’utilitaria ha invaso la corsia opposta travolgendo una Fiat Punto su cui viaggiavano padre, madre e figlio.
Per loro non c’è stato scampo.
Le vittime: tre vite spezzate
Nello schianto hanno perso la vita Patrizia Capraro, romana, nata nel 1962, 63 anni, e il marito Giovanni Battista Ardovini, classe 1956, 69 anni, originario di Ceccano. Entrambi sono morti sul colpo.
Il figlio Alessio Ardovini, nato nel 1984, 41 anni, è stato trasportato d’urgenza in ospedale, dove è deceduto poco dopo.
Erano diretti a casa. Una serata qualunque, un rientro come tanti. A Ceccano, dove Giovanni Battista Ardovini era molto conosciuto e stimato, la notizia ha iniziato a circolare nelle ore successive, lasciando sgomento e incredulità.
La fuga partita dal Quarticciolo
L’inseguimento era iniziato intorno alle 21.30 nel quartiere del Quarticciolo, una delle principali piazze di spaccio della città. Nel primo pomeriggio la zona aveva vissuto tutt’altro clima: la visita di Papa Leone XIV, che aveva incontrato i fedeli presso la parrocchia dell’Ascensione di Nostro Signore Gesù Cristo. Un momento di festa, di partecipazione, di comunità.
Poche ore dopo, lo scenario è cambiato radicalmente.
Una pattuglia della polizia ha intimato l’alt alla Yaris per un controllo. A bordo tre uomini sudamericani, regolari sul territorio italiano. Il conducente non si è fermato, dando il via a un inseguimento ad alta velocità tra le strade del quartiere. In supporto è intervenuta anche una gazzella dei carabinieri.
Gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura di Roma, coordinati da Tommaso Niglio, non hanno mai perso di vista l’auto, mantenendo una distanza di sicurezza fino al tragico epilogo.
Lo schianto e gli arresti
In via Collatina la Yaris ha invaso la corsia opposta, centrando in pieno la Punto della famiglia. Un impatto violentissimo.
I tre fuggitivi sono stati arrestati. Due di loro sono rimasti feriti nello schianto e sono stati trasportati in ospedale. Sono accusati di omicidio stradale, di aver violato il comma 7 bis dell’articolo 192 del codice della strada – introdotto con il decreto sicurezza e relativo agli obblighi verso gli agenti di polizia – oltre che di resistenza a pubblico ufficiale e porto di oggetti atti allo scasso.
All’interno della Yaris sono stati infatti trovati e sequestrati un disturbatore di frequenze (jammer) e diversi cacciaviti.
Il procedimento si trova ancora nella fase dell’arresto. Sarà ora l’autorità giudiziaria a ricostruire ogni dettaglio della dinamica e a definire le responsabilità.




