Klopman rilancia da Ferentino tra innovazione e territorio
Nel pieno di una stagione complessa per la manifattura italiana, Klopman International sorprende, ma fino a un certo punto. Perché chi conosce la storia industriale dello stabilimento di Ferentino sa che la resilienza fa parte del suo Dna produttivo.
Acquisita nel 2016 dal gruppo tessile francese TDV Industries, l’azienda ha consolidato negli anni un polo strategico con cuore operativo nella provincia di Frosinone. E proprio da qui, nei giorni scorsi, è arrivato un segnale forte: la presentazione di un importante piano di espansione industriale alle organizzazioni sindacali presso l’Unione Industriale di Frosinone.
Un investimento da 12 milioni per innovare
Il progetto annunciato prevede un investimento di circa 12 milioni di euro, cifra che, sommata ai recenti interventi – tra cui l’installazione di un nuovo elettrofiltro – porta l’impegno economico complessivo a sfiorare i 20 milioni.
Non si tratta di un semplice aggiornamento tecnologico, ma di una vera e propria nuova fase di crescita industriale. Il piano comprende l’installazione di nuove linee produttive, il rinnovamento di gran parte dei processi industriali, la costruzione di un nuovo capannone e l’inserimento di nuove competenze professionali. Un salto in avanti che guarda ai tessuti tecnici ad alte prestazioni, destinati anche al comparto difesa e già apprezzati nel settore militare francese.
In un contesto segnato da pandemia, guerra in Europa, crisi energetica, dazi internazionali e rallentamento dell’automotive, l’industria tessile ha subito contraccolpi profondi. Eppure, proprio in questa fase, Klopman sceglie di investire.
Il nodo autorizzazioni nella zona SIN
La sfida ora è tutta sui tempi. L’area interessata ricade infatti nel Sito di Interesse Nazionale di Frosinone, con le complesse procedure legate alle caratterizzazioni ambientali dei terreni oggetto di nuova edificazione.
L’amministratore delegato Giuseppe Crippa ha sottolineato con chiarezza la necessità di accelerare gli iter autorizzativi: il mercato non aspetta e l’obiettivo dichiarato è l’avvio delle nuove attività entro l’inizio del 2027. Un cronoprogramma ambizioso, che richiede sinergia istituzionale e rapidità amministrativa.
Il sostegno del sindacato
Dal fronte sindacale arrivano segnali di fiducia. La Filctem-CGIL ha espresso apprezzamento per il piano industriale. In particolare, Sandro Chiarlitti, della segreteria regionale, e Antonio Parente, segretario territoriale, hanno evidenziato le opportunità connesse all’innovazione tecnologica e all’introduzione di nuove professionalità.
Un aspetto non secondario in un territorio che, dall’automotive alla ceramica, dalla gomma-plastica alla detergenza, sta attraversando fasi di rallentamento e incertezza.
Un segnale per l’intera provincia di Frosinone
L’investimento di Klopman rappresenta un segnale concreto per l’intera provincia di Frosinone. Non solo per il valore economico dell’operazione, ma per il messaggio che trasmette: è possibile innovare senza arretrare, investire senza comprimere il lavoro, crescere mantenendo solide relazioni sindacali fondate sul confronto e sull’ascolto.
In un panorama industriale che spesso racconta di crisi e ridimensionamenti, da Ferentino arriva una narrazione diversa. Una storia che parla di visione strategica, di tecnologia e di fiducia nel territorio.
E a chi non sperava in tutto questo, viene naturale ricordare una frase che suona quasi come una dichiarazione d’intenti: “la storia ci darà ragione quando la verità sarà di tutti”.




