Violenta aggressione ad Ascoli Piceno
Un uomo residente nella provincia di Frosinone è stato arrestato con l’accusa di tentato omicidio aggravato dopo aver aggredito e accoltellato la sua ex convivente ad Ascoli Piceno. L’ordinanza di custodia cautelare in carcere è stata eseguita nel pomeriggio dell’8 marzo dagli agenti della Squadra Mobile della Questura di Ascoli Piceno, con la collaborazione della Squadra Mobile di Frosinone.
Il provvedimento è stato emesso dal GIP del Tribunale di Ascoli Piceno su richiesta della Procura della Repubblica di Ascoli Piceno, al termine di un’indagine avviata subito dopo la brutale aggressione avvenuta lo scorso 24 febbraio.
L’aggressione e il ricovero d’urgenza
Quel mattino la Squadra Mobile e l’UPG e SP della Questura di Ascoli Piceno sono intervenuti presso il pronto soccorso dell’Ospedale Mazzoni, dove era appena arrivata una donna di 53 anni gravemente ferita. La vittima era stata picchiata e accoltellata all’addome dall’ex convivente, un uomo classe 1983 con piccoli precedenti di polizia e già denunciato in passato per maltrattamenti in famiglia.
Le ferite riportate dalla donna sono apparse subito molto gravi. I medici hanno disposto il ricovero con prognosi riservata, sottoponendola a un intervento chirurgico d’urgenza. Nei giorni successivi, fortunatamente, le condizioni della vittima sono migliorate fino alla dimissione dall’ospedale con prognosi medica.
Un rapporto segnato da violenze e umiliazioni
Ascoltata dagli investigatori direttamente in ospedale, la donna ha raccontato una relazione segnata da vessazioni, violenze, umiliazioni e continue prevaricazioni. Una storia difficile che si sarebbe trascinata per anni, con momenti di apparente calma alternati a nuove tensioni e aggressioni.
Nel corso del 2025 la vittima aveva deciso di denunciare l’uomo all’Autorità Giudiziaria, salvo poi ritirare la querela dopo che l’ex compagno aveva tentato di riconquistarla. Un epilogo purtroppo frequente nei rapporti segnati dalla violenza domestica. La relazione era ripresa, ma poco tempo dopo la donna era stata costretta a denunciare nuovamente l’uomo a causa di nuovi comportamenti aggressivi.
L’agguato davanti alla casa di accoglienza
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la mattina dell’aggressione l’uomo avrebbe raggiunto la vittima nei pressi della casa di accoglienza che la ospitava nella provincia di Ascoli Piceno, dove la donna si trovava proprio per sottrarsi alle violenze subite in passato.
L’aggressore avrebbe preteso che la ex compagna lo seguisse in un’altra provincia. Al rifiuto della donna, l’uomo sarebbe andato su tutte le furie, colpendola violentemente al volto e sferrandole diversi fendenti all’addome, lasciandola a terra ferita prima di darsi alla fuga.
Le indagini e l’arresto
Le indagini sono state condotte dal personale specializzato della Seconda Sezione della Squadra Mobile di Ascoli Piceno, che ha analizzato le immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti in città e nei luoghi indicati dalla vittima.
L’analisi dei filmati ha consentito di ricostruire i movimenti dell’uomo, confermando il suo passaggio nella zona e individuando il momento dell’aggressione.
Alla luce degli elementi raccolti, la Procura della Repubblica di Ascoli Piceno ha chiesto l’applicazione della misura cautelare. Il GIP del Tribunale di Ascoli Piceno, valutato il quadro indiziario, ha disposto in pochi giorni la custodia cautelare in carcere.
Nel pomeriggio dell’8 marzo gli investigatori hanno rintracciato l’uomo e lo hanno accompagnato nella Casa Circondariale di Ascoli Piceno.
L’appello della Questura
Nei prossimi giorni l’arrestato sarà interrogato dal GIP, occasione nella quale potrà fornire la propria versione dei fatti.
Nel frattempo la Questura di Ascoli Piceno torna a richiamare l’attenzione sull’importanza di denunciare tempestivamente ogni episodio di violenza di genere, sottolineando come la collaborazione delle vittime e la rapidità delle segnalazioni possano essere determinanti per prevenire conseguenze ancora più gravi.




