Definita la nuova composizione del Consiglio Provinciale
Si è conclusa con la proclamazione ufficiale degli eletti la tornata elettorale che ha portato al rinnovo del Consiglio Provinciale della Provincia di Frosinone. La consultazione si è svolta ieri, sabato 8 marzo, secondo il meccanismo previsto dalla normativa che regola le Province italiane: non un voto diretto dei cittadini, ma una elezione di secondo livello alla quale hanno partecipato sindaci e consiglieri comunali dei Comuni della provincia di Frosinone.
Gli amministratori locali sono stati chiamati a esprimere la propria preferenza per i candidati al nuovo Consiglio che affiancherà il presidente Luca Di Stefano nella guida dell’ente provinciale. Come stabilito dal sistema elettorale vigente, le preferenze sono state calcolate attraverso il voto ponderato, un meccanismo che attribuisce un peso diverso al voto di ciascun amministratore in base alla popolazione del Comune di appartenenza.
Al termine delle operazioni di scrutinio sono stati ufficializzati i risultati definitivi, che delineano un quadro politico nel quale il centrodestra ottiene la maggioranza dell’assemblea provinciale.
Fratelli d’Italia primo partito con quattro consiglieri
La lista di Fratelli d’Italia risulta la più votata e conquista quattro seggi nel nuovo Consiglio Provinciale. Gli eletti sono Stefano D’Amore, che ha ottenuto 10.050 voti ponderati, Alessandro Cardinali con 9.189 voti ponderati, Simone Paris con 4.034 voti ponderati e Andrea Velardo con 2.960 voti ponderati.
Si tratta del gruppo più numeroso all’interno dell’assemblea provinciale, un risultato che consolida il peso politico del partito nel quadro istituzionale della Provincia di Frosinone.
Tre seggi al Partito Democratico
Il Partito Democratico conquista tre posti nel nuovo Consiglio. Gli eletti sono Enzo Salera, che ha ottenuto 8.183 voti ponderati, Luigi Vittori con 7.758 voti ponderati e Luca Fardelli con 6.331 voti ponderati.
La formazione di centrosinistra rappresenta quindi il principale gruppo di opposizione all’interno dell’assemblea provinciale.
Gli altri eletti tra Lega, Forza Italia e liste civiche
Due seggi vanno alla Lega Salvini Premier, che porta in Consiglio Andrea Amata, con 3.958 voti ponderati, e Luca Zaccari, con 2.857 voti ponderati.
Un seggio è stato conquistato da Forza Italia – PPE, con l’elezione di Pasquale Cirillo, che ha ottenuto 3.696 voti ponderati.
Entrano nell’assemblea provinciale anche due rappresentanti di liste civiche: Gianluca Quadrini, eletto nella lista Progetto Futuro con 3.948 voti ponderati, e Luigi Vacana, candidato della lista Provincia in Comune, che ha totalizzato 3.313 voti ponderati.
Gli equilibri politici nel nuovo Consiglio
Il nuovo Consiglio Provinciale della Provincia di Frosinone presenta dunque una maggioranza di centrodestra composta da otto consiglieri: quattro espressione di Fratelli d’Italia, due della Lega Salvini Premier, uno di Forza Italia – PPE e uno della lista civica Progetto Futuro.
Le altre forze politiche ottengono complessivamente quattro seggi, con tre rappresentanti del Partito Democratico e uno della lista Provincia in Comune.
L’assemblea sarà ora chiamata a lavorare accanto al presidente Luca Di Stefano nella gestione delle principali competenze dell’ente provinciale. Tra i dossier più rilevanti figurano la viabilità provinciale, la manutenzione delle strade, l’edilizia scolastica e la pianificazione territoriale, temi centrali per lo sviluppo e l’organizzazione dei servizi nei Comuni della provincia di Frosinone.
Il commento politico
La tornata elettorale appena conclusa segna un cambio di passo evidente rispetto agli ultimi anni per gli equilibri politici di Palazzo Iacobucci. L’ottimo risultato ottenuto da Fratelli d’Italia, che con quattro consiglieri diventa il primo gruppo del Consiglio provinciale, conferma la centralità del partito di Giorgia Meloni sul territorio e con un importante appeal anche tra gli amministratori locali, con capacità non solo di rafforzare la propria base, ma anche di trovare un consenso trasversale tra numerosi esponenti civici. Uno degli obiettivi, decisamente raggiunti, era quello di andare oltre il perimetro classico del partito, per trovare consensi anche al di fuori.
Come ha scritto il presidente provinciale di FdI, On. Massimo Ruspandini, quello di Fratelli d’Italia è stato “un risultato al di sopra di ogni più rosea aspettativa”, frutto di un lavoro importante, portato avanti su più livelli, al quale hanno contribuito anche l’assessore regionale Giancarlo Righini, il presidente di SAF Fabio De Angelis, i consiglieri regionali Daniele Maura e Alessia Savo, i deputati Aldo Mattia e Paolo Pulciani, il presidente di Ales Fabio Tagliaferri e il presidente di Ater Antonello Iannarilli.




