Ci sono persone che lasciano un segno silenzioso ma indelebile. Luca Sabene era una di queste. Agente della Polizia di Stato, classe 1975, esattamente tre anni fa, il 10 marzo 2023, è venuto a mancare nei pressi della sua abitazione in località Le Sassere, alla periferia di Anagni. Una scomparsa improvvisa, che ha lasciato un vuoto profondo non soltanto nella sua famiglia, ma in un’intera comunità che lo conosceva e gli voleva bene.
A chiedercelo sono stati i suoi cari: la mamma Gianna, il papà Nando e il fratello Davide. Una richiesta semplice, carica di tutto il peso e la dolcezza che solo chi ha perso qualcuno di amato sa esprimere. E lo staff di anagnia.com raccoglie questo invito con il cuore, perché Luca non era soltanto un lettore affezionato di questa testata — lo era davvero, da sempre — ma era anche un carissimo amico della nostra redazione.
Chi lo ha conosciuto lo ricorda con un sorriso. Luca era un ragazzo gentile, garbato, sempre disponibile, uno di quegli uomini capaci di mettere a proprio agio chiunque con una parola o semplicemente con la sua presenza. Qualità rare, che chi le possiede spesso non sa nemmeno di avere, perché le esercita in modo del tutto naturale. Le stesse qualità che probabilmente lo rendevano un buon agente, attento alle persone prima ancora che alle procedure.
A tre anni dalla sua scomparsa, la famiglia Sabene ha scelto di ricordarlo nella casa di Dio che più gli appartiene per storia e tradizione. Lunedì 16 marzo, alle ore 17.30, sarà celebrata una messa in suo suffragio presso la Cattedrale di Santa Maria Annunziata di Anagni. Un appuntamento aperto a tutti coloro che hanno avuto la fortuna di conoscerlo e che vogliono stringersi attorno ai suoi cari in un momento di preghiera e raccoglimento.
Perché Luca Sabene merita di essere ricordato. Non con la retorica dei necrologi, ma con la semplicità e il calore che lui stesso sapeva trasmettere. Lo ricordiamo così, con affetto sincero, come si ricorda un amico.




