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    Home » Roma, ultimi giorni per la mostra “Cartier e il mito ai Musei Capitolini”: oltre 170mila visitatori per l’esposizione evento
    Cultura e spettacoli

    Roma, ultimi giorni per la mostra “Cartier e il mito ai Musei Capitolini”: oltre 170mila visitatori per l’esposizione evento

    fino al 15 marzo a Palazzo Nuovo l’affascinante dialogo tra i gioielli della Maison Cartier e le sculture classiche dei Musei Capitolini
    10 Marzo 20264 Mins Read
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    Gli ultimi giorni di una mostra che ha conquistato il pubblico

    Mancano ormai pochi giorni alla chiusura di “Cartier e il mito ai Musei Capitolini”, la grande esposizione ospitata a Palazzo Nuovo, nel cuore del Campidoglio, che dal giorno dell’inaugurazione – il 14 novembre 2025 – ha già attirato oltre 170mila visitatori.

    Romani e turisti avranno tempo fino al 15 marzo per visitare una delle mostre più affascinanti della stagione culturale romana. Un appuntamento che ha saputo unire l’eleganza senza tempo della Maison Cartier con la potenza evocativa dell’arte classica custodita nei Musei Capitolini, dando vita a un percorso espositivo originale e sorprendente.

    Un successo che conferma ancora una volta il ruolo di Roma come capitale internazionale della cultura, capace di attrarre pubblico da tutto il mondo con progetti espositivi di grande qualità.

    Gioielli e sculture antiche in un dialogo senza tempo

    Il cuore della mostra è rappresentato dal dialogo tra le preziose creazioni della Maison Cartier, molte delle quali provenienti dall’heritage della Cartier Collection, e le celebri sculture in marmo della collezione del cardinale Alessandro Albani, nucleo originario della raccolta museale di Palazzo Nuovo.

    Accanto a questi capolavori trovano spazio anche preziosi reperti archeologici provenienti dalla Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, oltre che da prestigiose istituzioni italiane e internazionali e da importanti collezioni private.

    Un confronto affascinante che mette in luce come il linguaggio estetico dell’antichità greco-romana abbia influenzato, nel corso dei secoli, l’arte della gioielleria.

    Un viaggio nella storia dell’ispirazione classica

    Curata dalla storica del gioiello Bianca Cappello, dall’archeologo Stéphane Verger e dal Sovrintendente Capitolino Claudio Parisi Presicce, la mostra è promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Cultura, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, in collaborazione con la Maison Cartier e con il supporto organizzativo di Zètema Progetto Cultura.

    Il progetto di allestimento porta la firma di Sylvain Roca, con il contributo creativo del celebre scenografo Dante Ferretti, tre volte premio Oscar.

    Il percorso espositivo accompagna i visitatori in un viaggio che parte dalla metà dell’Ottocento e arriva fino ai giorni nostri, mostrando come Cartier abbia studiato, reinterpretato e trasformato i motivi estetici dell’antica Grecia e di Roma in gioielli moderni e iconici.

    Il legame speciale tra Cartier e l’Italia

    Particolare attenzione è dedicata al rapporto tra Cartier e l’Italia, con uno sguardo privilegiato su Roma, città che ha rappresentato per secoli un punto di riferimento artistico e culturale per collezionisti, artisti e designer.

    Le sculture antiche custodite nei Musei Capitolini, molte delle quali provenienti dalla collezione del cardinale Alessandro Albani, hanno infatti contribuito in modo determinante alla formazione del linguaggio artistico europeo.

    La mostra offre così una prospettiva originale sull’uso del repertorio classico nella gioielleria: dai pastiches ottocenteschi dei grandi orafi e collezionisti, come i Castellani a Roma, allo stile Neoclassico Garland, fino alle suggestioni artistiche del secondo dopoguerra legate a figure come Jean Cocteau, arrivando infine alle interpretazioni contemporanee.

    Miti, divinità e simboli dell’antichità

    Un’intera sezione dell’esposizione è dedicata alle tecniche di lavorazione dei gioielli e alle loro radici nell’antichità romana.

    Il percorso mette inoltre in scena un suggestivo confronto tra le creazioni della Maison Cartier e le antiche divinità scolpite nelle sale di Palazzo Nuovo. Tra queste emergono figure iconiche del mito come Afrodite, Dioniso, Apollo, Eracle, Zeus e Demetra, simboli eterni che continuano a nutrire l’immaginario artistico contemporaneo.

    Il visitatore è così invitato a riscoprire, all’interno delle collezioni permanenti dei Musei Capitolini, le fonti antiche che hanno ispirato alcune delle creazioni più celebri della gioielleria internazionale.

    Un’occasione da non perdere prima della chiusura

    Con oltre 170mila visitatori, “Cartier e il mito ai Musei Capitolini” si conferma una delle mostre più apprezzate degli ultimi mesi nella capitale.

    Per chi ama l’arte, la storia e il fascino della grande gioielleria, gli ultimi giorni rappresentano l’occasione perfetta per scoprire – o riscoprire – un’esposizione capace di unire eleganza, mito e archeologia in uno dei luoghi più suggestivi di Roma.

    La mostra è visitabile ai Musei Capitolini negli orari di apertura del museo. Un invito rivolto anche ai lettori del territorio della provincia di Frosinone che desiderano concedersi una giornata nella capitale all’insegna della bellezza e della cultura.

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