C’è un filo sottile, e piuttosto amaro, che collega due annunci destinati a far discutere. Prima il PACO — il Punto di Assistenza Oncologica inaugurato il 22 luglio 2024 presso il presidio sanitario cittadino di via Onorato Capo, l’ex ospedale di Anagni che da diversi anni ha perso la sua funzione di presidio ospedaliero a tutti gli effetti. Poi, a distanza di mesi, un nuovo annuncio: 14 posti letto oncologici per day hospital e servizi ambulatoriali, deliberati dalla Giunta Regionale del Lazio con il provvedimento n. 115 del 5 marzo 2026. Sembrerebbe un segnale di attenzione verso il territorio. Sembrerebbe, appunto.
Perché a leggere bene la delibera — o almeno a interpretarla sulla base di quanto denuncia il Partito Democratico di Anagni — quei 14 posti non sarebbero destinati alla città ernica. Sarebbero invece afferenti al Polo oncologico di Sora, distante diversi chilometri da Anagni e dal suo comprensorio. Un dettaglio tutt’altro che secondario per chi ogni giorno fa i conti con una rete sanitaria locale che, dopo la chiusura dell’ospedale, fatica a rispondere ai bisogni di un’area vasta e popolosa come quella del nord della Ciociaria.
«Dopo il PAC(c)O arriva il pacchetto», ironizza con graffiante gioco di parole il segretario cittadino del PD Francesco Sordo, sintetizzando in poche sillabe la frustrazione di chi vede annunci susseguirsi senza che la situazione strutturale cambi. Per i dem, la dinamica è sempre la stessa: inaugurazioni, delibere, comunicati stampa. Ma zero risposte concrete sul fronte dell’offerta sanitaria territoriale, dei servizi di emergenza e del potenziamento reale delle strutture disponibili in città.
Va detto che la delibera regionale, stando a quanto emerge, dovrà comunque tradursi in un progetto tecnico della ASL competente prima di diventare operativa. Un passaggio non scontato, che potrebbe allungare ulteriormente i tempi — o, nel peggiore dei casi, fare naufragare l’intervento prima ancora che prenda forma concreta.
Il PD Anagni non risparmia critiche alla Giunta regionale di centrodestra e all’amministrazione comunale, accusate di limitarsi a «mettere qualche bandierina» senza affrontare il nodo vero: restituire ad Anagni e all’area nord un’offerta sanitaria degna di questo nome. I dem ricordano i toni accesi con cui, dall’opposizione, il centrodestra attaccava le scelte in materia di sanità del centrosinistra. Oggi, osservano, «la bocca tace».
Contattata per una replica, la parte politica avversaria non ha fornito, al momento, alcun commento ufficiale. Una assenza che, nel dibattito locale, rischia di pesare quanto le parole.
La partita sulla sanità ad Anagni è aperta da anni. E i cittadini, come ricorda lo stesso Sordo, avranno l’ultima parola.
La nota integrale del Partito Democratico di Anagni
Anagni ospedale: dopo il PAC(c)O arriva il Pacchetto!
Dopo l’inaugurazione di un Punto di assistenza oncologico (Paco), adesso dalla Regione Lazio arriva un altro “regalino”: 14 posti letto oncologici per day hospital, anzi per servizi ambulatoriali. Anzi no.
Perché non sono posti per Anagni. Il quale non ha più un presidio ospedaliero. Sono quindi afferenti al “vicinissimo ” Polo oncologico di Sora.
Tutto questo, appena deliberato dalla Giunta regionale di centrodestra, dovrà passare per un progetto tecnico della Asl. Altrimenti nn se ne farà nulla.
L’idea della Destra che governa la Regione e il Comune è semplice: mettere qualche bandierina qui e là.
Offrire servizi, aumentare l’offerta sanitaria, ampliare i servizi di emergenza per Anagni e l’area nord, nemmeno a parlarne.
Eppure, ve li ricordate quando dall’opposizione gridavano contro il centrosinistra con la bava alla bocca? Oggi invece la bocca tace. Forse per un pò di ritegno. Per l’ennesima presa in giro sulla pelle della gente. La Destra sulla Sanità ha fallito. Siamo al punto di non ritorno. Chiedano scusa. A casa ce li rimanderanno i cittadini.




