Un appalto revocato prima ancora che il contratto venisse firmato. È la scelta compiuta dall’Amministrazione Comunale di Ceccano, guidata dal sindaco Andrea Querqui, in merito ai lavori di manutenzione ed efficientamento energetico della scuola “L. Mastrogiacomo”: un intervento finanziato con fondi statali provenienti dalla quota dell’otto per mille, che avrebbe dovuto migliorare uno degli edifici scolastici del territorio comunale.
A innescare la decisione è stato il comportamento dell’impresa aggiudicataria, che nel corso della fase preliminare ha avanzato riserve e richieste di maggiori costi per oltre 100.000 euro, una cifra pari a circa il 38% dell’importo complessivo dei lavori affidati. Una pretesa economica che gli uffici competenti hanno giudicato del tutto incompatibile con il quadro finanziario del progetto e con le risorse effettivamente disponibili, rendendo di fatto impossibile procedere con l’affidamento nei termini stabiliti.
La Giunta comunale ha quindi approvato la delibera che ha formalmente disposto la revoca dell’aggiudicazione, una misura adottata — sottolineano dal Comune — proprio nell’interesse pubblico e a tutela di una corretta gestione delle risorse statali. Il fatto che il contratto con l’impresa non fosse ancora stato stipulato ha consentito all’Amministrazione di intervenire tempestivamente, senza ulteriori vincoli giuridici o aggravi economici per le casse comunali.
Sul fronte operativo, il sindaco Querqui tiene a fare chiarezza per evitare allarmismi tra famiglie e personale scolastico. «La revoca non riguarda gli interventi già in corso nella parte del plesso destinata al polo dell’infanzia», precisa il primo cittadino, «i cui lavori sono ormai in fase di ultimazione e si concluderanno nei prossimi giorni.» Una distinzione importante, che separa nettamente il blocco dell’appalto contestato dalla continuità degli interventi già avviati su un’altra porzione dell’edificio.
Resta invece ancora aperta la questione legata allo spostamento temporaneo degli alunni presso le sedi di S. Giovanna Antida e del Centro Pastorale, soluzioni individuate di concerto con il personale scolastico per garantire le migliori condizioni possibili durante i lavori. L’Amministrazione è in attesa dell’esito delle verifiche della ASL, alla quale gli uffici hanno già trasmesso tutta la documentazione richiesta. «Siamo comunque sereni», conclude il sindaco Querqui, «perché gli spazi sono stati individuati e concordati insieme al personale scolastico.»
L’Amministrazione comunale ha confermato la propria intenzione di individuare nel più breve tempo possibile soluzioni alternative per portare a compimento gli interventi sulla scuola “Mastrogiacomo”, nel rispetto delle risorse disponibili e della normativa vigente. La partita, insomma, non è chiusa: è solo da rigiocare, stavolta con regole più chiare.




