La polemica sulla raccolta dei rifiuti
Nuova polemica sulla raccolta dei rifiuti indifferenziati ad Anagni. A intervenire è il Circolo Sinistra Italiana Anagni, che con un comunicato stampa torna a sollevare dubbi e critiche sulla gestione del servizio dopo l’ennesima sospensione annunciata nei giorni scorsi.
Secondo quanto riferito dal Sindaco Daniele Natalia attraverso i propri canali social, anche questo venerdì la raccolta dell’indifferenziata non verrà effettuata a causa di “problematiche tecniche relative all’impianto di trattamento”. Una situazione che, a detta del primo cittadino, continuerebbe a interessare diversi Comuni della provincia di Frosinone.
Proprio su questo punto interviene con toni critici il Circolo Sinistra Italiana Anagni, che definisce la vicenda ormai «stucchevole», sottolineando come il problema si trascini da settimane senza che venga fornita una spiegazione chiara ai cittadini.
Il ruolo di SAF e dei Comuni
Nel comunicato si richiama direttamente il ruolo della SAF Spa – Società Ambiente Frosinone, la società che gestisce l’impianto di trattamento dei rifiuti e che è controllata in larga parte dai Comuni del territorio.
Secondo Sinistra Italiana Anagni, proprio gli enti locali dovrebbero vigilare affinché il sistema di smaltimento funzioni regolarmente. Da qui la domanda posta in modo esplicito all’amministrazione cittadina: con quale attenzione il Comune di Anagni starebbe seguendo la situazione?
Il circolo politico precisa che nessuno pretende che i dipendenti comunali si rechino materialmente presso l’impianto per verificarne il funzionamento. Tuttavia, viene osservato, se da due settimane non è possibile conferire i rifiuti indifferenziati, è evidente che qualcosa di serio si sia verificato e che il problema debba essere affrontato con urgenza.
I disagi per cittadini e attività
Nel documento si evidenziano anche le ricadute pratiche che la situazione sta generando nella vita quotidiana della città. Senza la raccolta dell’indifferenziata, molte famiglie si trovano costrette a conservare in casa sacchi di rifiuti per periodi sempre più lunghi.
Il problema, si sottolinea, riguarda soprattutto chi vive in appartamenti privi di terrazzi o balconi. In questi casi, spiegano dal Circolo Sinistra Italiana Anagni, i cittadini rischiano di dover tenere in casa per settimane rifiuti delicati come quelli provenienti da neonati, anziani o persone malate.
Le criticità, inoltre, potrebbero coinvolgere anche le attività commerciali, i locali della ristorazione, le scuole e le mense scolastiche o aziendali, che potrebbero trovarsi a gestire quantitativi di rifiuti non compatibili con gli spazi disponibili e con le normative sanitarie.
La richiesta di risposte alla politica
Nel comunicato si torna poi sul tema dei costi del servizio. Secondo Sinistra Italiana Anagni, a fronte di una tassazione considerata molto elevata, i cittadini si troverebbero oggi a ricevere un servizio giudicato inferiore rispetto alle aspettative.
Da qui la domanda rivolta direttamente al Sindaco Daniele Natalia e alla sua amministrazione: quale sarebbe, in concreto, il vantaggio per i cittadini in un sistema che avrebbe dovuto migliorare dopo l’affidamento del servizio a soggetti privati?
Il circolo conclude chiedendo ai rappresentanti del Comune di Anagni, quando partecipano alle assemblee della SAF Spa, di farsi portavoce del malcontento della comunità locale e di sollecitare una soluzione rapida alle problematiche tecniche segnalate.
Allo stesso tempo, Sinistra Italiana Anagni invita il Sindaco Daniele Natalia ad attivarsi affinché il problema venga risolto in tempi brevi e si individuino strumenti capaci di evitare il ripetersi di situazioni analoghe in futuro.
La nota integrale di Sinistra Italia Anagni
Anche questa settimana il Sindaco, mediante i suoi profili Social, ci informa che venerdì non verrà raccolta la spazzatura indifferenziata a causa di “problematiche tecniche relative all’impianto di trattamento”.
La vicenda, a dire di Natalia, continua ad interessare i Comuni della Provincia di Frosinone e appare, a questo punto, a dir poco «stucchevole» quasi come la materia di cui si tratta.
Allora occorre fare un po’ di chiarezza: la SAF (Società Ambiente Frosinone) è una SPA controllata per la maggior parte dai Comuni che dovrebbero adoperarsi per verificare e far funzionare correttamente l’impianto di smaltimento dei rifiuti ed, arrivati a questo punto, ci si chiede con quale diligenza il Comune di Anagni si impegna per far ciò?
Intendiamoci, nessuno chiede che i dipendenti (quelli rimasti almeno) del Comune vadano presso l’impianto di smaltimento per controllare le cause per le quali questo non funziona ma, evidentemente, se sono due settimane che non possiamo conferire i rifiuti indifferenziati, qualcosa di grave deve essere successo e, comunque, deve essere risolto quanto prima.
E’ qui che deve intervenire la politica che, come al solito, nel nostro caso latita. Quando si è scelto di appaltare il servizio di conferimento e smaltimento dei rifiuti ad aziende private, ci avevano promesso che il servizio sarebbe migliorato. Ma a quanto pare così non è! Ci troviamo con le stesse problematiche che si avevano quando i servizi erano di competenza pubblica, se non ancora più gravi.
In aggiunta, alla abnorme tassazione (e con continui rincari) che ci viene imposta dalla SAF mediante il Comune di Anagni, riceviamo un servizio inferiore. Nel caso della raccolta dell’indifferenziata ad esempio si pensi ai cittadini che, in appartamenti privi di terrazzi e balconi, dovranno tenere in casa per tre settimane l’immondizia dei neonati o degli anziani o dei malati (peraltro in buste trasparenti NON fornite dall’Azienda di conferimento), oppure alle attività pubbliche che, anch’esse senza spazi di deposito conformi alle normative di legge, rischieranno la chiusura in caso di controlli sanitari. Si pensi alle scuole ed alle mense scolastiche o aziendali. Insomma, una montagna di immondizia.
Dunque dov’è la convenienza per i cittadini? Questa la domanda che poniamo al Sindaco ed alla sua Amministrazione. Domanda che come al solito rimarrà priva di risposta.
Nonostante l’indifferenza dell’Ente che ci dovrebbe tutelare, come cittadini di Anagni sollecitiamo i Nostri rappresentanti, quando si troveranno nelle assemblee dalla SAF spa, a riferire che siamo stufi di continuare a subire angherie e vessazioni per l’interesse economico di pochi e, allo stesso tempo, come Circolo Sinistra Italiana di Anagni chiediamo espressamente al Sindaco di attivarsi affinché le “problematiche tecniche” vengano risole e che si studi una soluzione affinché non si verifichino più!
Circolo Sinistra Italiana Anagni




